Birra

‘Iva al 10% per i birrifici, risultato importante’

E’ stato approvato un ordine del giorno per sgonfiare l’imposta del 22% sulle produzioni artigianali di birra

‘Iva al 10% per i birrifici, risultato importante’
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24/febbraio/2016 - h. 11.31

E’ stato approvato recentemente dalla Camera dei Deputati un ordine del giorno sui birrifici agricoli presentato dall’onorevole Mara Mucci, deputata indipendente, iscritta ai Radicali italiani. L’atto impegna il Governo a far rientrare a fini fiscali questa produzione tra le realtà agricole, rideterminandone così l’imposizione Iva al 10% e non all’attuale 22%. Nel 2010, il decreto ministeriale numero 212 definì la birra prodotto agricolo, dando la possibilità del regime fiscale agricolo alle aziende che producevano in proprio almeno il 51% dell’orzo impiegato.

Come prodotto agricolo, dunque, gli agricoltori che la producono possono beneficiare della tassazione su base catastale anziché sul reddito prodotto. Da oggi, anche ai fini Iva, la birra è riconosciuta come prodotto agricolo ossia rientra a fare parte a pieno titolo delle produzioni agricole cui è riservato l’accesso ai benefici della politica agricola comunitaria.

“Il regime Iva al 10% non è un vantaggio ma una giusta attribuzione. – Sottolinea la deputata Mara Mucci - Sono contenta che tale risultato sia arrivato grazie alla collaborazione con la sezione imolese della Cia, con cui da parlamentare ho sempre avuto un ottimo rapporto di informazione e dialogo”. Soddisfazione arriva anche dalla Cia di Imola. “Era un riconoscimento - rileva Giordano Zambrini, Presidente della Cia di Imola - che da tempo aspettavano i nostri produttori e che ora, grazie all’interessamento di Mara Mucci è arrivato a compimento e per questo va il nostro ringraziamento”.