Tecologie

Due forlivesi nella Silicon Valley

Dal motore elettrico per bici ai sistemi predittivi in economia fino alla app per studenti di matematica

Due forlivesi nella Silicon Valley

Dario Giunchi

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09/maggio/2016 - h. 00.33

Dal motore elettrico per bici e tricicli guidabili comunque senza patente, utili soprattutto a persone con disabilità, all’applicazione per scaricarne altre normalmente a pagamento. Dalla tecnologia nell’ambito dell’intelligenza artificiale nata per gestire big data e sistemi predittivi alla piattaforma web dove aspiranti chef usciti dalle scuole alberghiere possono condividere opportunità di lavoro. Dalla app che permette agli studenti di contattare 24 ore su 24 un tutor esperto in matematica a nuovi parastinchi in fibra di carbonio, praticamente indistruttibili.

Dieci giovani, per altrettante startup emilianoromagnole – 4 di Bologna, 2 di Modena e 2 di Forlì-Cesena, uno di Piacenza e uno di Reggio Emilia -, si apprestano a partire, con destinazione Silicon Valley, California. E nella patria dei colossi del web potranno accrescere le proprie competenze e cercare nuovi finanziamenti, immergendosi nel clima dell’area Usa con la maggior concentrazione di aziende hi-tech. Dall’8 al 16 maggio, a Menlo Park, nei pressi di Palo Alto, si tiene infatti la 2^ edizione di TVLPx May (Technology venture launch program).

Aster e la Regione - proseguendo il programma AsterinUsa, un presidio in Silicon Valley per supportare le startup dell’Emilia-Romagna che vogliono internazionalizzare il proprio mercato - hanno messo a disposizione delle start up 10 posti per partecipare gratuitamente al programma dedicato a chi vuole sviluppare la propria idea d’impresa e acquisire un ‘Silicon Valley mindset’. Sul blog asterinusa.wordpress.com saranno pubblicati gli aggiornamenti sulle attività in Silicon Valley.

I dieci giovani sono stati selezionati attraverso un bando promosso da Aster al quale si sono candidati 46 progetti. Le idee di impresa sono state scelte per il loro grado di innovatività e fattibilità. Il bando era riservato ai residenti in Emilia-Romagna, ai lavoratori delle start up regionali costituite dopo il primo gennaio 2012 e agli studenti delle università. Per la Romagna partecipano due forlivesi: Marco Rosetti, che ha creato Teach@t, un’applicazione che consente agli studenti di contattare via chat, 24 ore su 24, un tutor esperto in matematica per risolvere dubbi e difficoltà; e Dario Giunchi, fondatore della Armored, un medico specializzato in medicina sportiva che dal 2007 produce parastinchi in fibra di carbonio, un materiale che offre maggiore resistenza e durata.