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La Fondazione Crc risponde al sindaco

Il presidente e il segretario inviano una lettera al primo cittadino Lucchi e al suo vice

La Fondazione Crc risponde al sindaco

Bruno Piraccini

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12/giugno/2016 - h. 13.12

Il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini giovedì hanno chiesto al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Bruno Piraccini di fare il punto della situazione dell’istituto di credito, all’indomani dell’approvazione da parte del Cda della Cassa di Risparmio di Cesena del nuovo piano industriale. E il numero uno della Fondazione Carisp ha prontamente risposto ai due massimi esponenti del Comune, spiegando ruoli e intenti.

Nella lettera sindaco e vice chiedevano “lumi sulla perdita di valore azionario, con contraccolpi sui circa 13mila azionisti della Banca, e le prospettive future sul sostegno di carattere sociale da parete della Fondazione alla città. “Rispondo alla vostra lettera con la quale chiedete informazioni sulla situazione della Cassa di Risparmio di Cesena e sulle prospettive della Fondazione - precisa subito il presidente Piraccini -. La Fondazione - prosegue - ha seguito con forte e costante attenzione le vicende della Banca, le più immediate iniziative finalizzate al suo rafforzamento e le prospettive di evoluzione strategica. Peraltro come già spiegato a febbraio nelle vesti di azionista, la Fondazione non dispone di informazioni privilegiate rispetto ad altri soci perchè la Carisp è una società ‘emittente di azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante’ e, come tale, è soggetta agli obblighi di imparzialità informativa nei confronti del pubblico, essendo assimilata per molti aspetti alle società I quotate”.

Piraccini, dopo aver precisato agli amministratori di Palazzo Albornoz che le Fondazioni di origine bancaria possono esercitare i loro diritti di azionisti, ma che è loro precluso esercitare ogni influenza sulla gestione dell’attività bancaria, anche nell’ipotesi di controllo societario, respinge al mittente alcuni quesiti spiegando che: “la richiesta di precisazioni sulla consistenza dei pacchetti azionari deve essere indirizzata alla Banca”. A questo proposito, mercoledì scorso la Banca aveva inviato e reso pubblici sul sito internet e ampiamente ripresi e commentati sulla stampa locale, i dati di Bilancio 2015, il Piano Industriale 2016-2020 e ha deliberato l’aumento di capitale fino a 280 milioni di euro necessario per il rafforzamento patrimoniale. Oltre all’attribuzione di warrant gratuiti da assegnare in opzione agli azionisti esistenti.

“Ulteriori informazioni sui programmi futuri della Cassa di Risparmio - chiosa il presidente Piraccini - saranno fornite nell’assemblea dei soci convocata il 28 giugno. La Fondazione subisce una pesante perdita di valore del proprio patrimonio a seguito del forte deprezzamento delle azioni della Cassa di Risparmio. La situazione della Fondazione è stata aggravata, anche sotto il profilo economico e patrimoniale, dalla mancata o modesta distribuzione di dividendi negli ultimi esercizi e dalla carenza di altre fonti di reddito. Tutto ciò ha compromesso e limiterà anche nel futuro la capacità della Fondazione di svolgere la propria attività istituzionale. Tuttavia il Cda si sta adoperando per attuare tutti gli interventi utili per consentire alla Fondazione di mantenere la propria presenza e di continuare a operare a beneficio del territorio, sia pure in termini quantitativi ben più contenuti rispetto al recente passato”.