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Industrie, s’investono 611 milioni

17 aziende pronte a scommettere sul territorio. Previste 1.200 assunzioni, di cui 400 ricercatori, e 381 rientri

Industrie, s’investono 611 milioni
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24/luglio/2016 - h. 01.55

Puntare sull’Emilia-Romagna, regione attrattiva per le imprese, dove 17 aziende e grandi gruppi industriali sono pronti a realizzare investimenti complessivi per oltre 611 milioni di euro e assumere 1.200 nuovi lavoratori, di cui oltre 400 ricercatori, oltre a far rientrare al lavoro 381 addetti in seguito ad azioni di riconversione industriale. Progetti ai quali sono destinati dalla Regione quasi 67 milioni di euro. Questi, in sintesi, i numeri e le ricadute economico-occupazionali generate dalle richieste del primo bando, che copre il triennio 2016-2018, per accedere all’Accordo per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese, previsto dalla Legge regionale 14/2014 per la promozione degli investimenti in Emilia-Romagna.

Quattro sono le tipologie dei programmi per i quali le imprese hanno avanzato le proposte. Sul programma di investimento ad elevato impatto occupazionale (assunzione di più di 150 addetti) figurano: Automobili Lamborghini Spa, Ynap Spa e Teko Telecom srl; sul programma di investimento ad elevato contenuto tecnologico (assunzione di più di 50 addetti, ma almeno il 40% laureati): Bosch Rexroth Oil Control, Bva Srl, Ducati Motor Holding, Avl Italia Srl, B.Braun Avitum Italy, Elettric 80 e Comer Industries Spa; sulla creazione di centri di ricerca e sviluppo con almeno 20 ricercatori laureati: Ima Spa, High Performance Engineering, Ecor Research e Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori IRST IRCCS; sulla riconversione produttiva con almeno 100 addetti e incremento occupazionale del 10%: Seci, Fox Spa di Renzo Bompani e C. e Scm Fonderie Srl.

“Parliamo di 1.600 nuovi posti di lavoro, che si aggiungono alle centinaia della Philip Morris per il nuovo stabilimento ad Anzola, e in un contesto fatto di 35mila posti di nuovi lavoro creati nel 2015 in Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. E se grandi imprese, quasi tutte multinazionali, puntano a fare qui investimenti che avrebbero potuto fare in altre parti d’Europa o del mondo è perché questa è davvero una regione attraente dal punto di vista imprenditoriale, per il capitale umano, le infrastrutture e la velocità delle risposta sulle procedure. Per questo- chiude Bonaccini - continueremo a investire per far crescere i nostri distretti produttivi riconosciuti e apprezzati nel mondo”.