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Boom di microbirrifici, sono 92

Quasi il triplo di produzione di birra artigianale in regione, con quasi un centinaio di aziende

Boom di microbirrifici, sono 92
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01/agosto/2016 - h. 02.33

Cresce la produzione di birra artigianale in Emilia Romagna, con 92 microbirrifici alla fine del 2015, quasi il triplo rispetto a tre anni fa. Lo rende noto Coldiretti Emilia Romagna in occasione della giornata dedicata dai mercati di Campagna Amica alla bevanda alcolica più consumata al mondo per far conoscere direttamente dai produttori con uno specifico “focus sulle Agribirre“, caratterizzate da un legame diretto con le aziende agricole che ne conferisce una specifica distintività.
In Emilia Romagna – informa Coldiretti sulla base dei dati dell’osservatorio
regionale del Commercio – la birra viene consumata soprattutto a cena ed è preferita dal 23 per cento dei consumatori, subito dopo vino C (32,6%) e quelli che bevono solo acqua (28,6%). A pranzo invece solo il 10,6% beve birra. L’aumento della produzione di birra nella nostra regione – informa
Coldiretti – segue l’andamento nazionale. Infatti in Italia si assiste al boom dei microbirrifici artigianali che dieci anni fa erano poco più di una trentina ed ora sono circa un migliaio per una produzione stimata in 45 milioni di litri.
Numerose – continua Coldiretti regionale – sono le iniziative progettuali
agricole che si basano sull’impiego dell’orzo aziendale in un contesto
produttivo a ciclo chiuso garantito dallo stesso agricoltore. In Emilia Romagna – informa Coldiretti Emilia Romagna – sono coltivati ad orzo poco meno di 20 mila ettari per una produzione complessiva di orzo di circa un milione di quintali di cui si può ipotizzare un 10 per cento impiegato nella produzione di birra.
Oltre a contribuire all’economia, la birra artigianale rappresenta anche
– sottolinea Coldiretti – una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attivi nel settore con profonde innovazioni che – sottolinea Coldiretti – vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub (birrifici con annessi locali di vendita) o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.
Cresce la produzione di birra artigianale in Emilia Romagna, con 92 microbirrifici alla fine del 2015, quasi il triplo rispetto a tre anni fa. Lo rende noto Coldiretti Emilia Romagna in occasione della giornata dedicata dai mercati di Campagna Amica alla bevanda alcolica più consumata al mondo per far conoscere direttamente dai produttori con uno specifico “focus sulle Agribirre“, caratterizzate da un legame diretto con le aziende agricole che ne conferisce una specifica distintività.

In Emilia Romagna – informa Coldiretti sulla base dei dati dell’osservatorio regionale del Commercio – la birra viene consumata soprattutto a cena ed è preferita dal 23 per cento dei consumatori, subito dopo vino C (32,6%) e quelli che bevono solo acqua (28,6%). A pranzo invece solo il 10,6% beve birra. L’aumento della produzione di birra nella nostra regione – informaColdiretti – segue l’andamento nazionale. Infatti in Italia si assiste al boom dei microbirrifici artigianali che dieci anni fa erano poco più di una trentina ed ora sono circa un migliaio per una produzione stimata in 45 milioni di litri.

Numerose – continua Coldiretti regionale – sono le iniziative progettualiagricole che si basano sull’impiego dell’orzo aziendale in un contestoproduttivo a ciclo chiuso garantito dallo stesso agricoltore. In Emilia Romagna – informa Coldiretti Emilia Romagna – sono coltivati ad orzo poco meno di 20 mila ettari per una produzione complessiva di orzo di circa un milione di quintali di cui si può ipotizzare un 10 per cento impiegato nella produzione di birra.

Oltre a contribuire all’economia, la birra artigianale rappresenta anche– sottolinea Coldiretti – una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attivi nel settore con profonde innovazioni che – sottolinea Coldiretti – vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub (birrifici con annessi locali di vendita) o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.