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Per RiminiBanca partenza col botto

Nei primi sei mesi di vita circa 5 milioni di utili e 90 milioni di mutui concessi a famiglie e imprese

Per RiminiBanca partenza col botto

Da sinistra, Cesare Frisoni, Fabio Pula, Gianluca Conti e Andrea Ioni

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01/ottobre/2016 - h. 12.11

Quando si dice una partenza col botto. E che botto! RiminiBanca, il nuovo
istituto di credito della provincia nato a fine 2015 dalla fusione tra le Bcc Banca di Rimini e Banca Valmarecchia ha infatti chiuso il primo semestre con utili pari a quasi 5 milioni (4,8 per la precisione). Non solo: la raccolta netta totale è già a quota 1.465 milioni di euro e il Tier 1 Ratio è attualmente al 15,68%, superiore alla media delle altre banche in Italia. Sono numeri che testimoniano una gestione efficiente, e che sono soprattutto segnali di una crescita importante e di solidità.
“Ma al di là delle cifre, che sono importanti, RiminiBanca sta dimostrando di essere sempre di più non soltanto la ‘somma’ di due banche preesistenti, ma un nuovo modello di fare banca - osserva il presidente dell’istituto di credito Fabio Pula – Lo dicono anche i 90 milioni di euro di nuovi finanziamenti concessi da gennaio a giugno a famiglie e imprese (25 alle famiglie, il resto alle aziende), e i tanti strumenti che stiamo mettendo a disposizione dei nostri clienti per rilanciare l’economia reale del territorio riminese”.
Uno di questi è il nuovo Credit Passport, che RiminiBanca ha in esclusiva per provincia di Rimini. Uno strumento essenziale per le piccole e medie imprese, che possono avere grazie al CreditPassport un profilo creditizio chiaro e trasparente verso clienti, fornitori e partner commerciali e avere un migliore accesso ai mercati esteri. Sviluppato dalla società londinese Credit Research, il CreditPassport è un sofisticato sistema che ‘fotografa’ la situazione di
un’impresa e la sua classe di rischio creditizio. 
Uno strumento fortemente innovativo, che RiminiBanca presenterà nei dettagli in un seminario aperto a tutti (e gratuito) il 26 ottobre nell proprio auditorium, nella sede centrale di via Marecchiese.
Per dare un servizio sempre migliore alle imprese, la banca sta ragionando
anche sull’attuale organizzazione delle filiali. Dopo l’apertura dello sportello hi-tech Smart City Point (la filiale condivisa con Rimini Reservation e Restart Italia inaugurata a maggio), che ha permesso la nascita di diverse startup nel territorio riminese e lo sviluppo di varie attività ‘smart’ legate al turismo, si sta pensando di aprire una filiale ‘specializzata’ per le imprese dell’agricoltura.
E sempre all’agricoltura sono destinati plafond e prodotti dedicati per
sostenere le aziende del territorio che stanno investendo e si stanno rinnovando in questo importante settore.
“RiminiBanca è davvero nuova, sotto tutti i punti di vista. E’ una banca giovane – conclude Pula - e non solo perché è appena nata, o per la forte
attenzione che riserva a chi si affaccia al mondo del lavoro. L’età media dei nostri 215 dipendenti viaggia intorno ai 40 anni. Forze fresche e idee non ci mancano davvero”.
Quando si dice una partenza col botto. E che botto! RiminiBanca, il nuovo istituto di credito della provincia nato a fine 2015 dalla fusione tra le Bcc Banca di Rimini e Banca Valmarecchia ha infatti chiuso il primo semestre con utili pari a quasi 5 milioni (4,8 per la precisione). Non solo: la raccolta netta totale è già a quota 1.465 milioni di euro e il Tier 1 Ratio è attualmente al 15,68%, superiore alla media delle altre banche in Italia. Sono numeri che testimoniano una gestione efficiente, e che sono soprattutto segnali di una crescita importante e di solidità.

“Ma al di là delle cifre, che sono importanti, RiminiBanca sta dimostrando di essere sempre di più non soltanto la ‘somma’ di due banche preesistenti, ma un nuovo modello di fare banca - osserva il presidente dell’istituto di credito Fabio Pula – Lo dicono anche i 90 milioni di euro di nuovi finanziamenti concessi da gennaio a giugno a famiglie e imprese (25 alle famiglie, il resto alle aziende), e i tanti strumenti che stiamo mettendo a disposizione dei nostri clienti per rilanciare l’economia reale del territorio riminese”.

Uno di questi è il nuovo Credit Passport, che RiminiBanca ha in esclusiva per provincia di Rimini. Uno strumento essenziale per le piccole e medie imprese, che possono avere grazie al CreditPassport un profilo creditizio chiaro e trasparente verso clienti, fornitori e partner commerciali e avere un migliore accesso ai mercati esteri. Sviluppato dalla società londinese Credit Research, il CreditPassport è un sofisticato sistema che ‘fotografa’ la situazione diun’impresa e la sua classe di rischio creditizio. Uno strumento fortemente innovativo, che RiminiBanca presenterà nei dettagli in un seminario aperto a tutti (e gratuito) il 26 ottobre nell proprio auditorium, nella sede centrale di via Marecchiese.

Per dare un servizio sempre migliore alle imprese, la banca sta ragionandoanche sull’attuale organizzazione delle filiali. Dopo l’apertura dello sportello hi-tech Smart City Point (la filiale condivisa con Rimini Reservation e Restart Italia inaugurata a maggio), che ha permesso la nascita di diverse startup nel territorio riminese e lo sviluppo di varie attività ‘smart’ legate al turismo, si sta pensando di aprire una filiale ‘specializzata’ per le imprese dell’agricoltura. E sempre all’agricoltura sono destinati plafond e prodotti dedicati persostenere le aziende del territorio che stanno investendo e si stanno rinnovando in questo importante settore.

“RiminiBanca è davvero nuova, sotto tutti i punti di vista. E’ una banca giovane – conclude Pula - e non solo perché è appena nata, o per la forte attenzione che riserva a chi si affaccia al mondo del lavoro. L’età media dei nostri 215 dipendenti viaggia intorno ai 40 anni. Forze fresche e idee non ci mancano davvero”.