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La nuova super Fiera in Borsa nel 2018

Con Italian Exhibition Group Rimini e Vicenza puntano ad ulteriori aggregazioni e al mercato internazionale

La nuova super Fiera in Borsa nel 2018

Matteo Marzotto e Lorenzo Cagnoni, rispettivamente vice presidente e presidente di Italian Exhibition Group

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30/ottobre/2016 - h. 01.26

Si candida a diventare un polo di aggregazione per altre realtà del settore e insieme ambasciatore del “bello e ben fatto italiano” nel mondo, Italian Exhibition Group. Ambizioni internazionali quindi, come ben lascia intendere il
nome prescelto per la nuova società costituita dall’integrazione tra Rimini Fiera spa e Fiera di Vicenza spa, con tricolore evidente al centro del logo però. Venerdì dal quartier generale riminese il lancio ufficiale dell’operazione, in grande stile, con tanto di talk-show condotto dal giornalista televisivo Paolo Del Debbio. 
“Italian Exhibition Group Spa diventa il primo soggetto in Italia per numero di manifestazioni organizzate direttamente, con 61 prodotti in portafoglio (al 90% di proprietà) e 160 tra eventi e congressi. Sarà il player fieristico d’Italia per la valorizzazione e l’internazionalizzazione di alcune delle più importanti filiere produttive del Made in Italy di successo”. E ovviamente tra i grandi progetti del Gruppo c’è anche la quotazione in Borsa, con debutto - ipotizza Lorenzo Cagnoni, presidente e amministratore delegato anche del nuovo consiglio di amministrazione - per la primavera 2018. Al suo fianco, nel ruolo di vice presidente, siede Matteo Marzotto, già presidente di Fiera di Vicenza, esperienza intrapresa, ammette, “senza che sapessi niente del settore, ma gli azionisti mi hanno permesso di applicare le regole dell’imprenditore...”. 
Modello su cui è stata costruita anche la singolarità di questa operazione, con principali sostenitori i soci pubblici, ma mercato e business come stelle polari.
“Sulla base della solidità finanziaria e delle performance raggiunte negli ultimi anni da Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, per il 2016 ci attendiamo dati econonomici aggregati di rilievo - anticipa Cagnoni, mettendo in fila i principali
numeri - dimensioni di fatturato di circa 119 milioni di euro, risultato che ci piazza come il secondo player italiano per volume complessivo; EBITDA1 al 19%, pari a 22,1 milioni, traguardo che segna il posto in termini di redditività; EBIT all’11%, pari a 13,6 milioni e un patrimonio netto di oltre di 100 milioni”.
L’azionariato di ItalianExhibition Group Spa è composto in modo diretto o indiretto da: Rimini Congressi srl (che include Comune di Rimini attraverso
Rimini Holding, Camera di Commercio di Rimini e di Provincia di Rimini), Regione Emilia Romagna, GL Events, King Spa, Salini Impregilo, Fiera Invest Spa; Comune di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza per il tramite di Vicenza Holding e altri soci privati. Nel consiglio di amministrazione, con Cagnoni e Marzotto, Barbara Bonfiglioli, Daniela Della Rosa, Maurizio Renzo Ermeti, Lucio Gobbi, Catia Guerrini, Simona Sandrini e Luigi Dalla Via. 
Lo strategico ruolo di direttore generale è stato assegnato al veneto Corrado Facco, segretario generale di Fiera di Vicenza dal 2005, che preannuncia
un’imminente acquisizione (la formalizzazione a giorni) di due bei marchi del settore food, con un giro di 95mila visitatori l’anno. Incarico da vice direttore generale a Carlo Costa. I nomi di Rimini Fiera e Fiera di Vicenza rimarranno ad indicare le sedi operative (cinque in tutto) e i rispettivi quartieri fieristici. Food&Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle&Innovation i settori produttivi di riferimento delle 61 manifestazioni di proprietà del Gruppo, che può vantare anche un ruolo leader nel segmento convegnistico-congressuale italiano. 
Tutti settori che la nuova società intende potenziare, anche in chiave internazionale, attirando buyer ed espositori stranieri in Italia e sviluppando
attività nei mercati esteri strategici. Già oggi conta joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze negli Stati Uniti, Cina e India, e progetti ben avviati anche in Sudamerica. Sostanzioso anche il capitolo investimenti. Intanto dal punto di vista strutturale: Rimini ha in cantiere un ampliamento della Fiera di oltre 20mila metri quadrati, per un totale di 23 milioni lordi; mentre Vicenza ha appena concluso i lavori per un nuovo padiglione con parcheggio multipiano, dal costo di 40 milioni, si dice pronta ad un’ulteriore riqualificazione strutturale, 20-25 milioni la previsione di spesa. Già dal primo novembre tutte le manifestazioni in calendario saranno firmate Italian Exhibition Group.
Si candida a diventare un polo di aggregazione per altre realtà del settore e insieme ambasciatore del “bello e ben fatto italiano” nel mondo, Italian Exhibition Group. Ambizioni internazionali quindi, come ben lascia intendere il nome prescelto per la nuova società costituita dall’integrazione tra Rimini Fiera spa e Fiera di Vicenza spa, con tricolore evidente al centro del logo però. Venerdì dal quartier generale riminese il lancio ufficiale dell’operazione, in grande stile, con tanto di talk-show condotto dal giornalista televisivo Paolo Del Debbio. 

“Italian Exhibition Group Spa diventa il primo soggetto in Italia per numero di manifestazioni organizzate direttamente, con 61 prodotti in portafoglio (al 90% di proprietà) e 160 tra eventi e congressi. Sarà il player fieristico d’Italia per la valorizzazione e l’internazionalizzazione di alcune delle più importanti filiere produttive del Made in Italy di successo”. E ovviamente tra i grandi progetti del Gruppo c’è anche la quotazione in Borsa, con debutto - ipotizza Lorenzo Cagnoni, presidente e amministratore delegato anche del nuovo consiglio di amministrazione - per la primavera 2018. Al suo fianco, nel ruolo di vice presidente, siede Matteo Marzotto, già presidente di Fiera di Vicenza, esperienza intrapresa, ammette, “senza che sapessi niente del settore, ma gli azionisti mi hanno permesso di applicare le regole dell’imprenditore...”. 

Modello su cui è stata costruita anche la singolarità di questa operazione, con principali sostenitori i soci pubblici, ma mercato e business come stelle polari. “Sulla base della solidità finanziaria e delle performance raggiunte negli ultimi anni da Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, per il 2016 ci attendiamo dati econonomici aggregati di rilievo - anticipa Cagnoni, mettendo in fila i principalinumeri - dimensioni di fatturato di circa 119 milioni di euro, risultato che ci piazza come il secondo player italiano per volume complessivo; EBITDA1 al 19%, pari a 22,1 milioni, traguardo che segna il posto in termini di redditività; EBIT all’11%, pari a 13,6 milioni e un patrimonio netto di oltre di 100 milioni”.

L’azionariato di Italian Exhibition Group Spa è composto in modo diretto o indiretto da: Rimini Congressi srl (che include Comune di Rimini attraverso Rimini Holding, Camera di Commercio di Rimini e di Provincia di Rimini), Regione Emilia Romagna, GL Events, King Spa, Salini Impregilo, Fiera Invest Spa; Comune di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza per il tramite di Vicenza Holding e altri soci privati. Nel consiglio di amministrazione, con Cagnoni e Marzotto, Barbara Bonfiglioli, Daniela Della Rosa, Maurizio Renzo Ermeti, Lucio Gobbi, Catia Guerrini, Simona Sandrini e Luigi Dalla Via. 

Lo strategico ruolo di direttore generale è stato assegnato al veneto Corrado Facco, segretario generale di Fiera di Vicenza dal 2005, che preannunciaun’imminente acquisizione (la formalizzazione a giorni) di due bei marchi del settore food, con un giro di 95mila visitatori l’anno. Incarico da vice direttore generale a Carlo Costa. I nomi di Rimini Fiera e Fiera di Vicenza rimarranno ad indicare le sedi operative (cinque in tutto) e i rispettivi quartieri fieristici. Food&Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle&Innovation i settori produttivi di riferimento delle 61 manifestazioni di proprietà del Gruppo, che può vantare anche un ruolo leader nel segmento convegnistico-congressuale italiano. 

Tutti settori che la nuova società intende potenziare, anche in chiave internazionale, attirando buyer ed espositori stranieri in Italia e sviluppandoattività nei mercati esteri strategici. Già oggi conta joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze negli Stati Uniti, Cina e India, e progetti ben avviati anche in Sudamerica. Sostanzioso anche il capitolo investimenti. Intanto dal punto di vista strutturale: Rimini ha in cantiere un ampliamento della Fiera di oltre 20mila metri quadrati, per un totale di 23 milioni lordi; mentre Vicenza ha appena concluso i lavori per un nuovo padiglione con parcheggio multipiano, dal costo di 40 milioni, si dice pronta ad un’ulteriore riqualificazione strutturale, 20-25 milioni la previsione di spesa. Già dal primo novembre tutte le manifestazioni in calendario saranno firmate Italian Exhibition Group.