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Al via i saldi tra novità e polemiche

Da oggi in molti negozi della regione: solite regole contro i raggiri

Al via i saldi tra novità e polemiche
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05/gennaio/2017 - h. 01.33

Oggi partono i saldi invernali in Emilia Romagna. Per i successivi
sessanta giorni, si potranno acquistare nei negozi capi d’abbigliamento, calzature e numerosi altri prodotti a prezzi scontati. Si tratta di un’occasione,
soprattutto per quanti, costretti dalla crisi a non acquistarea prezzo intero.
L’Osservatorio economico di Confesercenti Emilia Romagna stima una spesa media di 170 euro a persona, che possono tradurre in un ammontare complessivo di 757 milioni di euro di vendite nella nostra regione. Per la verità, molti commercianti avevano già cominciato, con sconti e promozioni per rinnovo locali.
Saldi online: tutto quello che c’è da sapere. Per legge i negozi non possono
mettere i saldi nei 30 giorni precedenti alla data d’inizio dei saldi invernali. Niente saldi prima dei saldi, dunque: questa la novità del provvedimento approvato su spinta della Federazione Moda Italia (sistema Confcommercio)
per vietare le vendite promozionali prima dell’inizio ufficiale dei saldi. Per
quanto riguarda i saldi online, le regole sono un po’ meno rigide, perché spesso gli stessi siti di ecommerce non sono italiani e non sono regolati dalle decisioni delle Regioni. Ciascun negozio online procede spesso anticipando
i saldi anche prima di Natale, per stimolare gli acquisti per i regali.
Sarà quasi una famiglia su due (il 45%) ad approfittare dei saldi che scattano oggi, ma con acquisti mirati e un budget che scenderà di circa il 5% rispetto allo scorso anno, senza superare in media i 175 euro a famiglia. E’ quanto prevede il Codacons, secondo cui i ribassi erano di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Italia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo l’associazione, l’eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la
partenza dei saldi e l’influenza del commercio online.
“È ormai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti - afferma il presidente Carlo Rienzi - Si tratta di una pratica medievale che ha perso
appeal tra i consumatori, come dimostrano i dati tragici sulle vendite degli ultimi anni. A determinare la morte dei saldi, oltre alla crisi economica, l’avvento del commercio online, che consente agli utenti di acquistare tutto l’anno prodotti scontati, senza limiti temporali. E’ quanto mai necessario rivedere la politica degli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti”.
Consigli antitruffa. Le vendite nel periodo dei saldi sono regolamentate da una serie di norme che è opportuno tenere ben presente per evitare brutte sorprese. Prima dell’inizio dei saldi, si ricorda, è bene fare una visita nei
negozi per accertarsi che la merce che si troverà in saldo non sia un avanzo di magazzino; Lo sconto deve essere indicato in percentuale sul cartellino,
dove deve essere riportato anche il prezzo iniziale del capo. Provare
sempre il capo di abbigliamento.
Oggi partono i saldi invernali in Emilia Romagna. Per i successivi sessanta giorni, si potranno acquistare nei negozi capi d’abbigliamento, calzature e numerosi altri prodotti a prezzi scontati. Si tratta di un’occasione, soprattutto per quanti, costretti dalla crisi a non acquistare a prezzo intero. L’Osservatorio economico di Confesercenti Emilia Romagna stima una spesa media di 170 euro a persona, che possono tradurre in un ammontare complessivo di 757 milioni di euro di vendite nella nostra regione. Per la verità, molti commercianti avevano già cominciato, con sconti e promozioni per rinnovo locali.

Saldi online: tutto quello che c’è da sapere. Per legge i negozi non possono mettere i saldi nei 30 giorni precedenti alla data d’inizio dei saldi invernali. Niente saldi prima dei saldi, dunque: questa la novità del provvedimento approvato su spinta della Federazione Moda Italia (sistema Confcommercio) per vietare le vendite promozionali prima dell’inizio ufficiale dei saldi. Per quanto riguarda i saldi online, le regole sono un po’ meno rigide, perché spesso gli stessi siti di ecommerce non sono italiani e non sono regolati dalle decisioni delle Regioni. Ciascun negozio online procede spesso anticipando i saldi anche prima di Natale, per stimolare gli acquisti per i regali.

Sarà quasi una famiglia su due (il 45%) ad approfittare dei saldi che scattano oggi, ma con acquisti mirati e un budget che scenderà di circa il 5% rispetto allo scorso anno, senza superare in media i 175 euro a famiglia. E’ quanto prevede il Codacons, secondo cui i ribassi erano di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Italia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo l’associazione, l’eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi e l’influenza del commercio online.

“È ormai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti - afferma il presidente Carlo Rienzi - Si tratta di una pratica medievale che ha persoappeal tra i consumatori, come dimostrano i dati tragici sulle vendite degli ultimi anni. A determinare la morte dei saldi, oltre alla crisi economica, l’avvento del commercio online, che consente agli utenti di acquistare tutto l’anno prodotti scontati, senza limiti temporali. E’ quanto mai necessario rivedere la politica degli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti”.

Consigli antitruffa. Le vendite nel periodo dei saldi sono regolamentate da una serie di norme che è opportuno tenere ben presente per evitare brutte sorprese. Prima dell’inizio dei saldi, si ricorda, è bene fare una visita neinegozi per accertarsi che la merce che si troverà in saldo non sia un avanzo di magazzino; Lo sconto deve essere indicato in percentuale sul cartellino,dove deve essere riportato anche il prezzo iniziale del capo. Provaresempre il capo di abbigliamento.