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BCC Gradara: utili per 4,8 milioni

I numeri del 2016 dimostrano una banca solida. Il Presidente Fausto Caldari incoraggia al cambiamento

BCC Gradara: utili per 4,8 milioni

Fausto Caldari

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16/gennaio/2017 - h. 01.39

 

La BCC Gradara ostenta i conti del 2016. Facciamo un paio di domande al Presidente, Fausto Caldari
Presidente, si è appena concluso il 2016, com’è andata la BCC di Gradara? «Quello che ci lasciamo alle spalle è stato un altro anno positivo per il nostro istituto di credito nonostante il perdurare della crisi economica che frena gli investimenti e limita l’iniziativa imprenditoriale. Questi sono i numeri previsionali al 31 dicembre 2016, in attesa dell’approvazione da parte della Assemblea dei Soci: Utile 4,8 milioni, Patrimonio 81,5, Investimenti sul territorio 1,3 milioni. Numeri importanti che certificano lo stato di salute
della BCC di Gradara». 
Quali sono le previsioni per il nuovo anno? «Proprio perché siamo consapevoli della forza di questi numeri, guardiamo al 2017 con fiducia e ottimismo. Un anno che dovremo affrontare con il coraggio di chi vuole cambiare pur mantenendo al centro della propria azione la mission di “Banca del territorio. I prossimi 12 mesi ci vedranno impegnati nel dibattito relativo al progetto di autoriforma del credito cooperativo». 
E la sua banca come si pone? «Come BCC di Gradara, stiamo prestando attenzione a ciò che accade attorno a noi, già da tempo; possiamo farcela da soli, ma siamo pronti anche ad aggregarci con altre banche. La BCC di Gradara è una banca solida che, a nostro avviso, possiede i requisiti necessari per mantenere la propria autonomia». 
E quindi? «Questi cambiamenti li affronteremo da protagonisti e non da comprimari; ci piaccia o meno, specie in una società così in evoluzione come quella attuale, i cambiamenti sono inevitabili e non devono spaventare».
La BCC Gradara ostenta i conti del 2016. Facciamo un paio di domande al Presidente, Fausto Caldari.

 

Presidente, si è appena concluso il 2016, com’è andata la BCC di Gradara? «Quello che ci lasciamo alle spalle è stato un altro anno positivo per il nostro istituto di credito nonostante il perdurare della crisi economica che frena gli investimenti e limita l’iniziativa imprenditoriale. Questi sono i numeri previsionali al 31 dicembre 2016, in attesa dell’approvazione da parte della Assemblea dei Soci: Utile 4,8 milioni, Patrimonio 81,5, Investimenti sul territorio 1,3 milioni. Numeri importanti che certificano lo stato di salute della BCC di Gradara». 

Quali sono le previsioni per il nuovo anno? «Proprio perché siamo consapevoli della forza di questi numeri, guardiamo al 2017 con fiducia e ottimismo. Un anno che dovremo affrontare con il coraggio di chi vuole cambiare pur mantenendo al centro della propria azione la mission di “Banca del territorio". I prossimi 12 mesi ci vedranno impegnati nel dibattito relativo al progetto di autoriforma del credito cooperativo». 

E la sua banca come si pone? «Come BCC di Gradara, stiamo prestando attenzione a ciò che accade attorno a noi, già da tempo; possiamo farcela da soli, ma siamo pronti anche ad aggregarci con altre banche. La BCC di Gradara è una banca solida che, a nostro avviso, possiede i requisiti necessari per mantenere la propria autonomia». 

E quindi? «Questi cambiamenti li affronteremo da protagonisti e non da comprimari; ci piaccia o meno, specie in una società così in evoluzione come quella attuale, i cambiamenti sono inevitabili e non devono spaventare».