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La nuova Fiera di Rimini parlerà anche un po’ toscano

Sottoscritto il protocollo d’intesa con il governatore Enrico Rossi per Arezzo Fiere e Congressi

La nuova Fiera di Rimini parlerà anche un po’ toscano
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08/febbraio/2017 - h. 02.14

Lorenzo Cagnoni conquista anche la Toscana, socio forte di Arezzo Fiere e Congressi. Il presidente di Italian Exhibition Group è riuscito nell’impresa di far capitolare il governatore Enrico Rossi, trasformando le sue iniziali perplessità in un protocollo d’intesa che prevede ben più di quello che era stato ipotizzato. Quindi non solo un semplice cambio di gestione per Oro Arezzo e Gold Italy, i due principali eventi fieristici del polo aretino (a fronte di un pagamento di un canone per i primi quattro anni con opzione poi per l’acquisto o la vendita definitiva). In ballo c’è anche un vero e proprio ingresso di Arezzo Fiere nel capitale azionario oggi rappresentativo delle ormai ex Fiera di Rimini e Vicenza Fiera. 
L’accordo è stato chiuso formalmente ieri, con una serie di passaggi (consiglio comunale compreso) che si è concluso ieri con l’assemblea dei soci di Arezzo Fiere. Ma considerando che il protocollo d’intesa sottoscritto
lunedì con la Regione di per sé vale il 40% e che la Camera di Commercio, tra i principali protagonisti dell’operazione, un altro 20%, il via libera definitivo è ormai scontato. L’assemblea dei soci voterà su due documenti: il contratto vero e proprio e il protocollo d’intesa sottoscritto lunedì da Cagnoni e Rossi. Già a maggio, in occasione di Arezzo Oro, sarà costituito un tavolo tecnico in cui si decideranno quota di Arezzo Fiere (chiaramente di minoranza ma che
potrebbe valere anche un posto nel consiglio di amministrazione) e allargamento dell’alleanza al turismo congressuale e convegnistico.
“Alla fine si è trovata una buona soluzione - commenta a caldo il presidente
della Toscana, Enrico Rossi - Poi abbiamo stabilito che nell’arco di due anni si studieranno le condizioni per l’ingresso di Arezzo Fiere dentro questa compagine societaria più ampia. Credo che la stipula di questo protocollo consenta al distretto orafo di Arezzo, alla città di Arezzo e alla Toscana, di avere un futuro garantito e soprattutto di svolgere come merita l’oro di Arezzo un ruolo da protagonista all’interno delle manifestazioni fieristiche che si fanno in Italia”. Già nel pomeriggio di lunedì Italian Exhibition Group dava appuntamento a Roma, domani, per il debutto ufficiale: “Nasce l’organizzazione unica per le manifestazioni della gioielleria italiana”.
Lorenzo Cagnoni conquista anche la Toscana, socio forte di Arezzo Fiere e Congressi. Il presidente di Italian Exhibition Group è riuscito nell’impresa di far capitolare il governatore Enrico Rossi, trasformando le sue iniziali perplessità in un protocollo d’intesa che prevede ben più di quello che era stato ipotizzato. Quindi non solo un semplice cambio di gestione per Oro Arezzo e Gold Italy, i due principali eventi fieristici del polo aretino (a fronte di un pagamento di un canone per i primi quattro anni con opzione poi per l’acquisto o la vendita definitiva). In ballo c’è anche un vero e proprio ingresso di Arezzo Fiere nel capitale azionario oggi rappresentativo delle ormai ex Fiera di Rimini e Vicenza Fiera. 

L’accordo è stato chiuso formalmente ieri, con una serie di passaggi (consiglio comunale compreso) che si è concluso ieri con l’assemblea dei soci di Arezzo Fiere. Ma considerando che il protocollo d’intesa sottoscrittolunedì con la Regione di per sé vale il 40% e che la Camera di Commercio, tra i principali protagonisti dell’operazione, un altro 20%, il via libera definitivo è ormai scontato. L’assemblea dei soci voterà su due documenti: il contratto vero e proprio e il protocollo d’intesa sottoscritto lunedì da Cagnoni e Rossi. Già a maggio, in occasione di Arezzo Oro, sarà costituito un tavolo tecnico in cui si decideranno quota di Arezzo Fiere (chiaramente di minoranza ma chepotrebbe valere anche un posto nel consiglio di amministrazione) e allargamento dell’alleanza al turismo congressuale e convegnistico.

“Alla fine si è trovata una buona soluzione - commenta a caldo il presidentedella Toscana, Enrico Rossi - Poi abbiamo stabilito che nell’arco di due anni si studieranno le condizioni per l’ingresso di Arezzo Fiere dentro questa compagine societaria più ampia. Credo che la stipula di questo protocollo consenta al distretto orafo di Arezzo, alla città di Arezzo e alla Toscana, di avere un futuro garantito e soprattutto di svolgere come merita l’oro di Arezzo un ruolo da protagonista all’interno delle manifestazioni fieristiche che si fanno in Italia”. Già nel pomeriggio di lunedì Italian Exhibition Group dava appuntamento a Roma, domani, per il debutto ufficiale: “Nasce l’organizzazione unica per le manifestazioni della gioielleria italiana”.