Alitalia

Ball: Il piano è forte, l'obiettivo è la sopravvivenza

Incontro al Mise. 2.437 licenziamenti: ecco i tagli nel dettaglio

Ball: Il piano è forte, l'obiettivo è la sopravvivenza
| Altro
N. Commenti 0

21/marzo/2017 - h. 02.30

"Questo è un piano forte e sostenibile, che ha come obiettivo primario la sopravvivenza di Alitalia e la sua stabilizzazione". Così l'amministratore delegato di Alitalia Cramer Ball uscendo dal Mise al termine dell'incontro con governo e sindacati sul piano industriale della compagnia di bandiera. 
"E' stato un buon incontro. Abbiamo confermato la piena disponibilità a lavorare con i sindacati, a fornire dettaglio e rispondere a ogni domanda. Ringrazio il governo per il suo coinvolgimento, l'intenzione è quella di lavorare con i sindacati in maniera positiva per la sopravvivenza di Alitalia".
Alitalia taglierà oltre duemila posti di lavoro, 2.437. Secondo il 'Messaggero' i tagli del costo del lavoro arriveranno a 164 milioni, considerando sia gli esuberi sia la maggiore produttività e la riduzione degli stipendi, in media del 30%. Nello specifico l’azienda ha chiesto ai sindacati tagli salariali del 28% per i piloti del medio raggio, 22% per i piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.Secondo 'Repubblica' i tagli ricadranno anche sull’indotto. Il piano proposto dai dirigenti prevede un taglio dei costi esterni per un risparmio di oltre 240 milioni: la compagnia ridurrà servizi come catering, pulizia sugli aerei, manutenzione e altre attività affidate a società esterne.
"Questo è un piano forte e sostenibile, che ha come obiettivo primario la sopravvivenza di Alitalia e la sua stabilizzazione". Così l'amministratore delegato di Alitalia Cramer Ball uscendo dal Mise al termine dell'incontro con governo e sindacati sul piano industriale della compagnia di bandiera. 

"E' stato un buon incontro. Abbiamo confermato la piena disponibilità a lavorare con i sindacati, a fornire dettaglio e rispondere a ogni domanda. Ringrazio il governo per il suo coinvolgimento, l'intenzione è quella di lavorare con i sindacati in maniera positiva per la sopravvivenza di Alitalia".

Alitalia taglierà oltre duemila posti di lavoro, 2.437. Secondo il 'Messaggero' i tagli del costo del lavoro arriveranno a 164 milioni, considerando sia gli esuberi sia la maggiore produttività e la riduzione degli stipendi, in media del 30%. Nello specifico l’azienda ha chiesto ai sindacati tagli salariali del 28% per i piloti del medio raggio, 22% per i piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. Secondo 'Repubblica' i tagli ricadranno anche sull’indotto. Il piano proposto dai dirigenti prevede un taglio dei costi esterni per un risparmio di oltre 240 milioni: la compagnia ridurrà servizi come catering, pulizia sugli aerei, manutenzione e altre attività affidate a società esterne.