Banche

Banca Popolare Valconca compie 107 anni

Una Banca con profonde radici sul territorio fondata da un gruppo di pionieri il 13 agosto 1910

Banca Popolare Valconca compie 107 anni
| Altro
N. Commenti 0

10/agosto/2017 - h. 10.30

Più di 100 anni per Banca Popolare Valconca, istituto del territorio, con ben 29 filiali tra Romagna e Marche e solo negli ultimi mesi 4 nuove casse automatiche a Rimini, Cattolica, e Morciano.
 
Sono passati esattamente 107 anni dalla data in cui un gruppo di “pionieri” il 13 agosto del 1910 si presenta nello studio del notaio Alfredo Nanni di San Giovanni in Marignano per fondare una Banca; lo fanno e il resto è storia.
 
I fondatori provengono tutti dall’entroterra: da Morciano il commerciante di granaglie Antonio Ciuffoli e quello di cocci e terraglie Carlo Forlani, oltre al tabaccaio Giuseppe Mancini; da San Giovanni in Marignano l’agricoltore Marino Vanni; da Montefiore il proprietario terriero Donato Grassi; da Coriano il commerciante di ferramenta Filippo Vannucci; da Pianventena il proprietario terriero Sante Garuffi in compagnia di 5 preti capitanati dal parroco di Morciano don Alessandro Ceccarelli.
 
L’articolo n. 2 dell’atto costitutivo recitava “La Banca ha il fine di raccogliere i piccoli risparmi degli operai, agricoltori e commercianti, renderli fruttiferi e fare sovvenzioni allo scopo di promuovere il miglioramento morale ed economico. Di più si propone di istituire e coadiuvare le Istituzioni di beneficenza nonché quelle che tendono allo sviluppo dell’industria, del lavoro e della mutua associazione”.
 
I tanti anni di vita della Valconca non hanno modificato i criteri e i valori a cui si è ispirata sin dalla sua fondazione, che nasce come Banca Cooperativa Morcianese e solo nel 1958 assume l’attuale ragione sociale.
 
107 anni da ricordare, che coincidono con l’approvazione in questi giorni dei dati del primo semestre (dal 1° gennaio al 30 giugno 2017) che segnano una inversione di tendenza del risultato economico.
Più di 100 anni per Banca Popolare Valconca, istituto del territorio, con ben 29 filiali tra Romagna e Marche e solo negli ultimi mesi 4 nuove casse automatiche a Rimini, Cattolica, e Morciano. 

Sono passati esattamente 107 anni dalla data in cui un gruppo di “pionieri” il 13 agosto del 1910 si presenta nello studio del notaio Alfredo Nanni di San Giovanni in Marignano per fondare una Banca; lo fanno e il resto è storia. 

I fondatori provengono tutti dall’entroterra: da Morciano il commerciante di granaglie Antonio Ciuffoli e quello di cocci e terraglie Carlo Forlani, oltre al tabaccaio Giuseppe Mancini; da San Giovanni in Marignano l’agricoltore Marino Vanni; da Montefiore il proprietario terriero Donato Grassi; da Coriano il commerciante di ferramenta Filippo Vannucci; da Pianventena il proprietario terriero Sante Garuffi in compagnia di 5 preti capitanati dal parroco di Morciano don Alessandro Ceccarelli. 

L’articolo n. 2 dell’atto costitutivo recitava “La Banca ha il fine di raccogliere i piccoli risparmi degli operai, agricoltori e commercianti, renderli fruttiferi e fare sovvenzioni allo scopo di promuovere il miglioramento morale ed economico. Di più si propone di istituire e coadiuvare le Istituzioni di beneficenza nonché quelle che tendono allo sviluppo dell’industria, del lavoro e della mutua associazione”. 

I tanti anni di vita della Valconca non hanno modificato i criteri e i valori a cui si è ispirata sin dalla sua fondazione, che nasce come Banca Cooperativa Morcianese e solo nel 1958 assume l’attuale ragione sociale. 

107 anni da ricordare, che coincidono con l’approvazione in questi giorni dei dati del primo semestre (dal 1° gennaio al 30 giugno 2017) che segnano una inversione di tendenza del risultato economico.