Economia

Pensionati all'estero: verifica accertamento vita

Strumento di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni

Pensionati all'estero: verifica accertamento vita
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22/settembre/2017 - h. 21.26

I pensionati che risiedono e riscuotono la propria prestazione all’estero sono annualmente soggetti a verifica di esistenza in vita. Questa operazione è effettuata dall’Istituto di credito che esegue i pagamenti esteri per conto dell’INPS ( al momento Citibank). Questo accertamento. Oltre che contribuire ad assicurare la correttezza dei trattamenti pensionistici, costituisce un valido strumento di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni. Quest’anno troviamo due importanti novità: Le verifica dell’esistenza in vita potrà essere effettuata come servizio a richiesta, aggiuntivo rispetto al servizio principale relativo all’esecuzione dei pagamenti all’estero. La prova dell’esistenza in vita non riguarderà più tutti i pensionati residenti all’estero, poiché saranno esclusi da questa operazione: a) coloro che ricevono un unico pagamento annuale, per i quali la verifica sarà fatta con cadenza biennale (questi ultimi saranno soggetti a verifica solo nella seconda parte del 2018); b) i titolare di trattamento pensionistico INPS e di una prestazione a carico degli Enti previdenziali tedeschi e svizzeri, i cui dati sono direttamente rilevati e comunicati all’INPS dalle suddette istituzioni; c) i pensionati che sono stati pagati attraverso gli sportelli della Western Union nei mesi di maggio e giugno 2017; d) i pensionati già sospesi da Citibank nel proprio “data base”; e) i beneficiari che di propria iniziativa hanno fornito a Citibank o all’INPS una valida attestazione o certificazione d’esistenza in vita di data recente (maggio giugno 2017).E’ stato deciso di effettuare le rilevazioni in due blocchi. Il primo andrà da questo settembre fino a febbraio 2018 per le pensioni pagate in Africa, Australia e parte dell’Europa. Le relative comunicazioni saranno inviate ai pensionati entro il corrente mese di settembre e le relative risposte dovranno essere inviate entro il prossimo mese di gennaio 2018. Il secondo blocco partirà da febbraio e terminerà a luglio 2018 relativo alle pensioni pagate nei restanti Stati. Le comunicazioni saranno inviate entro febbraio e le risposte dovranno essere inviate entro giugno 2018. L’INPS ha comunicato che il modulo di attestazione sarebbe simile a quello dello scorso anno. La lettera inviata riporterà le istruzioni per la compilazione, la richiesta della copia di un documento d’identità, le indicazioni per contattare il servizio Citibank. Il modulo sarà personalizzato e sarà l’unico utilizzabile. Chi non dovesse riceverlo ne dovrà fare richiesta al servizio assistenza della Banca incaricata.

Ottavio Righini – Associazione 50&più.