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Balneari di tutta Italia davanti alla Regione con bidoni e fischetti

Gli imprenditori si sono ritrovati in viale Aldo Moro con cartelli e bandiere spagnole per il primo di una serie di sit-in contro la direttiva Bolkestein

Balneari di tutta Italia davanti alla Regione con bidoni e fischetti
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20/novembre/2012 - h. 14.30

BOLOGNA - Bidoni di latta, tamburi, fischietti, trombette di ogni tipo e tante bandiere, soprattutto quelle della Spagna. Il piazzale di viale Aldo Moro, a Bologna, questa mattina era già occupato dagli operatori balneari di tutta Italia. Alle 11 - riferisce il sito dell'Agenzia Dire (www.dire.it) - tra la sede dell'assemblea legislativa e quella della giunta regionale si sono radunate centinaia di persone. Si tratta della prima di una serie di manifestazioni già programmate in altre Regioni. Il clima a Bologna era a dir poco vivace e volano parole grosse, anche se come al solito il fronte dei bagnini era piuttosto variegato al suo interno e soprattutto diviso tra i 'duri' e quelli abituati a dialogare con le istituzioni. Immancabili gli sberleffi, anche stamane, tra le diverse anime del movimento che rivendicano a vicenda di avere più associati.

C'era gente partita ieri dalla Sardegna e dalla Calabria, colleghi dal Molise, dal Lazio e dalla Toscana, c'erano i comacchiesi che picchiavano come matti sui loro bidoni. "Siamo oltre il migliaio ed è appena l'inizio", assicura ottimista il presidente Sib Confcommercio Emilia-Romagna, il cervese Gian Carlo Cappelli, confermando che verso mezzogiorno l'assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci e il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli riceveranno una delegazione dei balneari nei propri uffici.

"Melucci dove sei, vogliamo un impegno scritto", grida qualcuno al megafono. I bagnini si aggrappano a quella che considerano l'ultima speranza per evitare le aste delle spiagge: la legge che sta passando in Spagna, dove l'evidenza pubblica per gli arenili non viene fatta valere. Il motto dei manifestanti anche oggi a Bologna è solo uno: "No alle aste" e "No alla Bolkestein", la direttiva servizi Ue che dal primo gennaio del 2016 metterà all'asta le concessioni anche sugli arenili italiani.

Alla chiamata dei balneari, Melucci risponde. “L’Emilia-Romagna negherà l’intesa sul decreto del Governo fino a che non verrà fatta chiarezza in Europa sulle concessioni demaniali”. L’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci ha sintetizzato così la posizione della Regione durante l’incontro, insieme al sottosegretario alla presidenza della Giunta Alfredo Bertelli, con una rappresentanza dei balneari che stanno protestando davanti al palazzo della Regione in una manifestazione nazionale contro l’asta delle concessioni balneari, previste dal gennaio 2016 dalla direttiva europea Bolkestein in tema di liberalizzazioni.
I rappresentanti di Sib Confesercenti, Fiba Confcommercio, Cna balneatori, Assobalneari e di alcuni comitati locali sono stati ricevuti in Regione, insieme ai rappresentanti di Upi e Anci.
Dopo che il Governo di Madrid ha approvato una legge che proroga le concessioni demaniali per 75 anni, “la Regione ha chiesto ufficialmente al Governo di andare a Bruxelles e chiarire analogie e differenza tra Italia e Spagna”, ha spiegato Melucci. “Vogliamo uniformità di trattamento e la corretta applicazione del principio della libera concorrenza per tutte le attività economiche. Del resto se in Spagna viene accettata la proroga, anche noi vogliamo la proroga”.
“Lavoriamo per soluzioni percorribili, possibili e condivise - ha sottolineato Bertelli - senza demagogie e stando al merito della questione, che abbiamo ben presente e che ci interessa”.

Intanto, le categorie hanno già contestato l'ultima bozza del decreto del ministro Piero Gnudi e attendono con una certa ansia il prossimo incontro a Bruxelles, di cui ancora non si hanno aggiornamenti, tra governo-Regioni e Commissione Ue. Ma i balneari mantengono un occhio anche al Senato, dove oggi potrebbero avanzare alcuni emendamenti al decreto considerati cruciali. Nel piazzale della Regione è stato allestito un piccolo palco dove i rappresentanti delle categorie stanno iniziando a intrattenere la folla. Qui si riporteranno più tardi gli esiti dell'incontro con Melucci e Bertelli.