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Speciale elezioni Comunali

I candidati sindaco, le liste, notizie e curiosità

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03/giugno/2016 - h. 15.19

RIMINI

Tutti contro il Sindaco Andrea Gnassi. Così, brutale sintesi, la campagna elettorale riminese. Il Sindaco uscente, infatti, spalleggiato dal Pd e recentemente tirato in volato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, si è costruito un “tesoretto” di cinque liste in sui supporto. A cercare di batterlo, il Centrodestra unito, che punta su Marzio Pecci con Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e la lista Uniti si Vince e Luigi Camporesi, già candidato Sindaco nel 2011 con il Movimento 5 Stelle, nel frattempo disgregatosi, che ha convinto una serie di liste civiche. Da sinistra cercano di corrodere le ambizioni di Gnassi Mara Marani di Rimini People e Sara Visentin, già assessore di Gnassi all’ambiente, di Rimini in Comune Diritti a Sinistra. Sulla sponda destra del Marecchia, Marina Mascioni del Fronte Nazionale per l’Italia e Mirco Ottaviani di Forza Nuova. Un progetto esplicito per Il Popolo della Famiglia è invece quello pensato da Addolorata Di Campi. I temi chiave della campagna sono sicurezza, urbanistica, politiche per la famiglia, rilancio del turismo. Oggi si vota dalle ore 7 alle ore 23.

Andrea Gnassi. L’uscente. Che tenta di essere il “rientrante”. Augusteo, cesareo, dilagante. Andrea Gnassi ha diretto Rimini per cinque anni. Intorno al proprio partito, il Pd, si è creato una costellazione infinita di liste “amiche”: Patto Civico con Gnassi (teleguidato dall’Onorevole Sergio Pizzolante, del Nuovo Centrodestra), Sinistra per Rimini, Rimini Attiva, Futura con Gnassi e Italia dei Valori Centro Democratico con Gnassi (guidato dall’Assessore uscente Irina Imola). Obbiettivo: «cinque anni per continuare il profondo cambiamento di Rimini». La prima delle «quattro direttrici principali» del programma è la «costruzione del nuovo sistema fognario». Gnassi, in sintesi, è il candidato da battere.

Marzio Pecci. Lo sfidante. Dopo mesi di litigate, improperi e colpi più o meno bassi, il Centrodestra ha scelto di convergere sull’avvocato Marzio Pecci per destabilizzare il regno di Andrea Gnassi. Il Centrodestra, comunque, è a “trazione Lega Nord”, il partito cui appartiene Pecci. Con lui, la lista civica Uniti di Vince e i partiti Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Pecci promette, anzi tutto, «sicurezza urbana», perché, dice, «i riminesi si sentono (e purtroppo effettivamente sono) in una condizione di estrema insicurezza». Nel suo progetto politico, centralità della famiglia, tutela delle disabilità, lotta all’abusivismo, «realizzazione sull’arenile di un Expo riminese».

Luigi Camporesi. L’ingegnere. Già candidato Sindaco alla scorsa tornata elettorale, ma con la casacca del Movimento 5 Stelle, Luigi Camporesi sorride poco e parla il giusto. Intorno a lui convergono tre liste: Obbiettivo Civico e Vincere per Rimini (insieme); Fare, Insieme per Rimini e Noi per la Romagna (insieme) e Movimento Libero. Nel suo programma Camporesi cita Karl Popper, Thomas Kuhn, Alex Pentland. «Rimini è una città al bivio», scrive. Per esaltarla, propone «interventi shock per ravvivarne il tessuto economico e in tempi brevi». Ad esempio, realizzando un ragionato «piano di dismissioni». Tra le proposte, un “Bonus Famiglia” «per le giovani coppie» e «un bonus per ogni nato o adottato».

Mara Marani. La prof. Presentata come la vera novità di queste amministrative, Mara Marani ha un passato da dirigente scolastica a Bellaria. Il suo programma, che ha ricevuto l’appoggio di personalità intellettuali come Ennio Grassi, sposa l’idea del «bilancio partecipato» e del «referendum deliberativo senza quorum» in reazione all’«eccesso di protagonismo» e alla «manifestazione di narcisismo» di certa classe politica. Il problema della sicurezza va superato aumentando la «giustizia sociale», l’immigrazione da problema può diventare risorsa «erodendo i fenomeni di ghettizzazione culturale». Necessario, poi, «creare una rete di alloggi per l’accoglienza degna delle persone che vivono in strada».

Marina Mascioni. La pasionaria. Donna tosta, “Amazzone della destra”, Marina Mascioni gareggia per il Fronte Nazionale per l’Italia. Tra i punti fermi del progetto politico della Mascioni c’è la famiglia, «il piedistallo su cui si fonda la società tutta», ma una famiglia, si speci- fica, «formato da mamma-donna, babbouomo e figli», sottolienando la «netta contrarietà all’applicazione della “teoria del gender”». Riguardo alla sicurezza, si propone «una precisa anagrafe abitativa di tutti gli ospiti immigrati del nostro territorio comunale» e «vigili presenti h 24» in strada. Quanto al sistema urbanistico, pare necessaria la «chiusura totale del centro storico». L’idea è quella di fare di Rimini «una Città Giardino».

Ada Di Campi. L’energica. Ada Addolorata Di Campi è una donna che non si piega. Poliziotto in pensione, falciata all’epoca del furore della Uno Bianca, capeggia Il Popolo della Famiglia. Che nasce partendo da un presupposto: «tra i Paesi Europei, l’Italia detiene il triste primato di essere il Paese che investe di meno nelle politiche familiari». Da qui si eleva un progetto politico che intende, tra l’altro, rendere «più trasparenti le assegnazioni delle case a “canone sociale”, spesso pilotate o condizionate dai politici» e creare una amministrazione «in prima fila nel promuovere progetti educativi». Importante «restituire il lungomare e la spiaggia ai cittadini anche nelle ore notturne», eliminando il degrado.

Sara Visentin. La convertita. Già giovanissimo (aveva 31 anni) Assessore all’ambiente della Giunta Gnassi, nel 2011, Sara Visentin a questa tornata fa da sé, corre da sola, capeggiando la lista Rimini in Comune Diritti a Sinistra. Il punto principale del progetto politico è «il diritto alla salute della popolazione», avanzato con note polemiche: «gli impegni del Patto della Salute» sono stati a suo dire «disattesi da questo Governo». L’idea è quella di allestire «le Case della Salute» che «garantiscano la continuità assistenziale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7». Non ci si dimentica dell’educazione, «un ambito primario e fondamentale», che deve avere «un incremento del fondo comunale di circa un terzo».

Mirco Ottaviani. L’irriducibile. Mirco Ottaviani guida la lista allestita da Forza Nuova, che, coerente con le proprie convinzioni, propone la «tutela innanzitutto del cittadino italiano» a partire dal «diritto di prelazione per “ius sanguinis” nell’accesso alle graduatorie degli asili comunali, nell’assegnazione dei posti di lavoro pubblici, nell’assegnazione delle case popolari e nell’erogazione di tutti i servizi comunali». Quanto all’immigrazione si propone «un radicale contrasto ai fenomeni di accattonaggio e di abusivismo commerciale». La «famiglia naturale fondata sul matrimonio» deve essere aiutata anche opponendosi «a ogni tipo di propaganda “gender” o lgbt introdotta negli Istituti di ogni ordine e grado».

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CATTOLICA

A Cattolica sei candidati sindaco: Sergio Gambini del Pd per la coalizione di centrosinistra; Maria Silvia Riccio per la lista di sinistra Spazio Rosso; Massimiliano Gessaroli per il centrodestra; Mariano Gennari per il MoVimento 5 Stelle, Roberto Franca per Rifondazione Comunista; Giovanna Ubalducci, sostenuta dalle liste civiche Amare Cattolica e Insieme per Cattolica.

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NOVAFELTRIA e PENNABILLI

A Novafeltria "Direzione Futura" candida Gabriele Berardi, "Percorso Comune" candida invece Stefano Zanchini il Movimento 5 Stelle Fabrizio Bologna.

A Pennabilli sono in due in corsa per la poltrona di primo cittadino: "Lista Civica nella storia, Il Futuro" candida Lorenzo Valenti e "Identità Montana" presenta il candidato Mauro Giannini.“

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RAVENNA

Sono 14 le liste in appoggio ai cinque candidati a sindaco: si tratta di Pd, Pri, Insieme per Cambiare, Sinistra per Ravenna, Italia dei Valori, Ama Ravenna, Ravviva Ravenna a sostegno del candidato sindaco Michele De Pascale; Lega Nord, Lista per Ravenna, Forza Italia, Fratelli d’Italia a sostegno di Massimiliano Alberghini; CambieRà a sostegno del candidato sindaco Michela Guerra; e "La Pigna" con Maurizio Bucci; e "Ravenna in Comune" con Raffaella Sutter. Sono invece 428 i candidati al consiglio comunale.

Gli elettori troveranno quindi queste sostanziali opzioni sulla scheda elettorale. De Pascale, con Pd, Pri e altre liste punta a raccogliere lo scettro di Matteucci. Massimiliano Alberghini rappresenta i partiti e le liste di centro-destra (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Nord e Lista per Ravenna); sempre nell'area di centro-destra si presenta la lista civica di Maurizio Bucci, che ha trascorsi politici in An. Non si presenta il M5S, in quanto dallo staff di Grillo-Casaleggio non è arrivata l'autorizzazione al simbolo, per le diatribe interne al movimento, ma cercherà di raccogliere quel bacino di voti Michela Guerra con la lista civica "CambieRA'". Completa l'arco dei candidati Raffaella Sutter che sotto l'etichetta di "Ravenna in Comune" raccoglie l'area più a sinistra.

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BERTINORO

L’unico Comune del Forlivese dove si vota è Bertinoro. Il sindaco uscente è Nevio Zaccarelli. Oggi si elegge al primo turno il nuovo sindaco di Bertinoro. Saranno quasi 9mila gli elettori chiamati alle urne (aperte dalle 7 alle 23) anche per il rinnovo del consiglio comunale.

I candidati a sindaco sono Gabriele Fratto (Insieme per Bertinoro), Pierangelo Lazzari (Partito Comunista), Stefano Lolli (Uniti per cambiare) e Ivan Vuocolo (Bertinoro che cresce). Alla lista vincitrice andranno 11 seggi su 16 in consiglio. Lo spoglio delle schede avverrà subito dopo la chiusura dei seggi. Per l’esattezza gli aventi diritto al voto sono 8.824 di cui 4.379 uomini e 4.445 donne. Sono 187 gli aventi diritti residenti all’estero. Nelle ultime elezioni, quelle 15 e 16 maggio del 2011, votarono poco più di 6mila cittadini. In certi seggi, quelli di Bertinoro capoluogo l’affluenza arrivò al 70%.

A Fratta Terme la più bassa con il 63%. C’erano cinque liste. Nevio Zaccarelli L’ fu scelto da 3.689 elettori (62,51%), e Stefano Lolli suo diretto avversario di allora fu votato da 1.1168 elettori (19,79%). E proprio Stefano Lolli ci riprova anche oggi che i meccanismi sono molti diversi. Nel 2011 ad esempio c’era anche il simbolo della Lega Nord col nome di Bossi, lista che correva da sola e che prese 537 voti. Anche allora come oggi c’erano due liste di Sinistra guidate da Silvia Federici e Marino Balelli che presero rispettivamente 382 e 127 voti. Bertinoro, nel Forlivese, ha detenuto per alcune tornate elettorali il record per il maggior numero di voti andati a liste di Sinistra o Centrosinistra.

Oggi si vota dalle 7 alle 23. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata. Ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

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GATTEO e SOGLIANO

Nella Valle del Rubicone oggi sono chiamati al voto gli elettori di Sogliano e Gatteo per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23. Agli aventi diritto al voto sarà fornita una scheda azzurra, che reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata.

A Gatteo si sceglie chi dovrà prendere il posto di Gianluca N Vincenzi e a Sogliano il successore di Quintino Sabattini. Entrambi sono comuni guidati dal centro destra con sindaci che si candidano al bis. Tre gli sfidanti nel Comune di Gatteo. Il sindaco uscente Gianluca Vincenzi per il centro-destra cerca la riconferma. A contendergli la poltrona sono Iglis Bellavista, ex assessore provinciale, candidato sindaco per il centro-sinistra, e Tonino Venturi per il M5S.

Due gli sfidanti nel Comune collinare di Sogliano al Rubicone. Il sindaco uscente Quintino Sabattini, di area centro-destra, punta alla riconferma. Contro di lui il centro-sinistra schiera Enzo Baldazzi, suo predecessore sul massimo scranno di Sogliano.