Forlì

Aeroporto: aspettando i soldi da Panama e Bahamas

Il sindaco Drei parla di tempi tecnici di 5 giorni per vedere arrivare il denaro di Halcombe, socio di maggioranza di Air Romagna

Aeroporto: aspettando i soldi da Panama e Bahamas
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05/dicembre/2014 - h. 15.31

FORLI' - Non ci sono certezze tempistiche sul nuovo decollo dell'aeroporto Ridolfi di Forlì. Rimane l'impegno delle istituzioni, col sindaco Davide Drei che oggi in conferenza stampa ha fatto il punto della situazione. Tra i punti chiave la questione soldi e l'incognita sull'arrivo di quelli di Robert Halcombe, l'imprenditore americano socio di maggioranza, che sarebbero depositati in un fondo della banca americana Capital One e in attesa di superare la normativa antiriciclaggio a stelle e strisce. Halcombe ha infatti interessi economici a Panama e nelle Bahamas, paesi che hanno una "normativa complicata". Qualcosa comunque si muove. "Sono in contatto continuo" con l'imprenditore americano, assicura il primo cittadino, che martedì sarà a Roma per incontrare i vertici di Enac, facendo il punto della situazione con la stampa. Ma certo "i tempi di Halcombe si sono allungati", per questo sono state richieste e ottenute proroghe da parte dell'Ente per il volo. Comunque durante l'ultima telefonata transoceanica Drei una mezza promessa l'ha strappata: "Ha dato tempistiche di cinque giorni a partire da ieri".

Dunque a metà della prossima settimana dovrebbero arrivare i sospirati cinque milioni di euro per la già costituita società di gestione Air Romagna. Insomma, sottolinea il sindaco di Forlì, "i prossimi giorni saranno fondamentali per realizzare il progetto in cui confidiamo". E sul tema, aggiunge, "vogliamo garantire massima trasparenza e conoscenza". Il fatto è che di certezze ce ne sono poche. Occorre ottenere la certificazione della infrastruttura aeroportuale, che non preoccupa e potrebbe arrivare prima di Natale, dato che il 20 dicembre è in programma la visita allo scalo da parte di Enac. Il passo successivo sono le autorizzazioni da parte dei ministeri coinvolti e la firma della convenzione per l'assegnazione definitiva. E al massimo 24 ore prima di questo passaggio devono arrivare i soldi del capitale sociale. Dunque Halcombe potrebbe anche aspettare fino all'ultimo per avere tutte le certezze. "Ma non è quello che ci ha comunicato", tranquillizza Drei. Comunque, aggiunge, "non compete a noi dargli scadenze. Molti aspetti stanno andando nella giusta direzione, soprattutto per quanto riguarda la parte infrastrutturale". E da parte di Enac, rimarca, "ci sono ascolto e volontà di realizzare il progetto". Certo, conclude, la società ha bisogno di solidità, per questo il "pressing" continuerà, già a partire dalla prossima settimana.

Alla conferenza del sindaco sono intervenuti anche i soci di minoranza, Armando De Girolamo della Lotras e Callisto Maurilli della Siem. "Stiamo agendo da facilitatori, creando le condizioni per cui tutto si concretizzi nel minore tempo possibile", hanno detto confermando ai giornalisti la fiducia e la bontà del progetto. Da parte delle istituzioni, sottolinea De Girolamo, c'è stato un "appoggio sostanziale" per una procedura che è comunque "delicata e particolare". Fin qui, sottolinea, sono state superate "tante difficoltà e l'azione va avanti in maniera positiva. Come soci di minoranza", che hanno già versato il capitale sociale in Air Romagna, "abbiamo provato ad accelerare i tempi". All'appello mancano però i soldi del socio di maggioranza. Oltre alla questione black list in cui sono annoverati i Paesi da cui Halcombe deve prelevare il denaro, c'e' con l'imprenditore americano un "modo diverso di interpretare l'esigenza di intervento". Soprattutto - spiega De Girolamo - "non comprende la nostra burocrazia" per quanto riguarda autorizzazioni, concessioni e via dicendo.

"Rimaniamo fiduciosi, altrimenti non avremmo versato la nostra quota di capitale sociale", conferma l'altro socio di minoranza Maurilli, che conosce molto bene lo scalo di Forlì dato che vi opera dal 1985. E infatti "la proceduta di accreditamento della struttura da parte di Enac va bene", sottolinea. Non ci sono criticità, "l'Ente è soddisfatto di quanto abbiamo prodotto" e la certificazione potrebbe infatti arrivare prima di Natale. I soci ci contano dato che già diversi vettori hanno dimostrato interesse verso lo scalo. E una volta completate le procedure e firmata la convenzione, si andrà anche a caccia di nuovi soci. "Ora - conclude Maurilli - non è possibile contattarli, ma già qualcuno si è fatto avanti anche se per il momento tutto è accantonato".