Romagna

Forlì pattumiera d’Italia: il rischio c’è

Inceneritore. Tutti i contrari al via libera in protesta davanti alla residenza provinciale

Forlì pattumiera d’Italia: il rischio c’è

Se viene accolta la richiesta di Hera l’inceneritore ne potrà bruciare 180mila tonnellate all’anno

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08/giugno/2015 - h. 13.03

ROMAGNA - Forlì rischia di diventare la pattumiera d’Italia. L’inceneritore di Hera domani potrebbe ottenere il via libera dalla Provincia a ricevere i rifiuti da tutta la penisola e di ogni genere diventando un “impianto di termo-trattamento” con la possibilità di smaltire non più 120mila tonnellate annue di scarti, ma 180mila. 

Per questo, in concomitanza della Conferenza dei servizi per autorizzare il cambio di classificazione dell’inceneritore forlivese di Hera domani alle 9 davanti alla Provincia il “Forum No Inceneritori” ha promosso una manifestazione “per contestare civilmente contro una decisione - dicono gli organizzatori - che impoverirà la democrazia e metterà a repentaglio la salute pubblica già compromessa grazie alla presenza sul territorio comunale di due altamente pericolosi inceneritori di rifiuti anche pericolosi”. 

Sulla questione è intervenuto anche il vicesegretario della Lega, Jacopo Morrone. “L’eventuale accoglimento da parte della Provincia dell’istanza presentata da Hera per la conversione dell’impianto - dice l’esponente del Carroccio - rischia di mandare a monte l’azione di abbattimento dell’incenerimento promossa in questi anni, a discapito della salute dei forlivesi”. 

“A rimetterci come sempre saranno i cittadini - aggiunge - la cui salute non rientra nelle priorità e negli interessi di questa amministrazione solleticata dagli appetiti di Hera che, nel caso ottenesse l’ok dalla Provincia, incasserebbe fior di quattrini a fronte di uno sfruttamento maggiore dell’impianto”. “La nostra battaglia contro l’art.35 dello Sblocca Italia e contro qualsiasi politica che renda il nostro Comune la pattumiera d’Italia non si fermerà: chiederemo - conclude - un impegno preciso al presidente Bonaccini contro un provvedimento scellerato che si fa beffa della salute dei nostri cittadini”.