Forlì

Altri 400mila euro per battere la povertà

Il finanziamento per l’attività della Caritas: il fondo anti-crisi, i Centri di ascolto e progetti per il lavoro

Altri 400mila euro per battere la povertà

Roberto Pinza Il presidente della Fondazione Carisp con il segretario generale Andrea Severi e la vice Monica Fantini

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24/settembre/2015 - h. 12.38

FORLI' - Con 400mila euro la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì sostiene le attività della Caritas forlivese: tre progetti per sostenere chi si trova in povertà, con l’erogazione di contributi e di servizi per ritrovare l’autonomia perduta a causa della perdita del lavoro. sa della crisi. Il cospicuo finanziamento della Fondazione arriva a pochi giorni dal pranzo di fund-raising promosso al Parco Urbano nell’ambito della Settimana del buon Vivere a favore dell’Emporio della Solidarietà della Caritas. 

I 400mila euro andranno a sostenere, in particolare, il fondo per l’emergenza sociale costituito dalla Fondazione e affidato alla Caritas diocesana con l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari e le singole persone in stato di grave disagio economico attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto. Il fondo – divenuto poi permanente a causa del perdurare della crisi economica e dei suoi effetti – è gestito dalla Caritas in collaborazione con la rete dei centri di ascolto parrocchiali e con gli altri soggettiche dispongono di punti di ascolto per le persone in disagio economico, residenti o domiciliate nei 15 Comuni del distretto forlivese. 

Ancora serviranno per il potenziamento, dei servizi assicurati dai centri di ascolto della Fondazione Buon Pastore, mirati ad accompagnare le persone in situazione di disagio nel percorso educativo volto all’inclusione sociale e, infine, per il progetto “Semi di speranza”, giunto alla seconda annualità, volto ad assicurare un percorso di reinserimento lavorativo - attraverso tirocinii formativi - ai giovani disoccupati, ai disoccupati over 45 anni, a quelli senza lavoro da almeno 2 anni e ai capifamiglia con minori in condizioni di comprovato svantaggio sociale, residenti o domiciliati nel territorio del distretto socio-sanitario forlivese.

“Quella a favore della Caritas – evidenzia il presidente della Fondazione, Roberto Pinza – non è una semplice erogazione volta ad attenuare una situazione di natura emergenziale dettata dal perdurare della crisi, ma è un progetto complesso, declinato articolato su più livelli, come testimoniano i suoi tre diversi focus. Da una parte rinnoviamo l’intervento di natura più propriamente emergenziale con il finanziamento del “Fondo per l’emergenza sociale”, ma lo accompagniamo con il potenziamento dei “servizi di base” assicurati dai Centri di Ascolto, rendendo così sempre più rapidi ed efficaci gli interventi sulle situazioni a rischio, e – ancora, nel contempo – gettiamo le basi per il pieno reinserimento non solo nel tessuto sociale ma anche in quello produttivo di coloro che sono stati espulsi – o non sono ancora riusciti ad entrare – nel mondo del lavoro. Un intervento, in poche parole, non solo di inclusione, ma di sviluppo sociale, in quell’ottica di solidarietà e di benessere diffuso che sono al centro del dibattito in questi giorni in città e che vanno potenziati nell’ambito delle disponibilità esistenti”.