Forlì

I cervelloni del pianeta si ritrovano a Forlì

Nel week end il meeting del Mensa I soci hanno tutti un “Quoziente d’Intelligenza” molto alto, per entrarci ci vuole il test d’ammissione

I cervelloni del pianeta si ritrovano a Forlì
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16/ottobre/2015 - h. 00.46

Il Club degli intelligenti si riunisce a Forlì. Da domani a domenica all’Hotel Executive si tiene infatti il Meeting autunnale del Mensa Italia, l’associazione che raccoglie le persone con un quoziente intellettivo superiore al 98° percentile della popolazione. Per capirci, uno del Mensa con il suo “Quoziente d’Intelligenza” lascia indietro 98 italiani su 100.

I soci del Mensa - che significa proprio mensa, intesa nel senso di tavola rotonda, intorno alla quale nessuno prevale sugli altri - sono infatti persone che hanno superato il test d’ammissione (d’intelligenza) a uno dei club più esclusivi del pianeta, grazie a un “Qi” superiore ai 148 punti della scala Cattell. Einstein, per fare un esempio, arrivava a 160; noi comuni mortali, quando va bene, abbiamo un “Qi” intorno ai 100 punti. Nel Club degli intelligenti ci sono persone di ogni età e professione: uomini d’affari, impiegati, medici, editori, giornalisti, operai, agricoltori, casalinghe, avvocati, politici, militari, scienziati, studenti, insegnanti.

Il Mensa è presente in cento Paesi, conta circa 1500 soci in Italia e circa 120mila nel mondo. All’evento, patrocinato dal Comune di Forlì, ci saranno circa 150 persone, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero e potranno cimentarsi in attività molto eterogenee proprio come eterogenee sono le persone che appartengono al Club. Sono stati organizzati una visita alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, la realizzazione di un mandala e uno show cooking per consentire ai partecipanti di approfondire le proprie conoscenze, stimolare la creatività e, soprattutto per gli stranieri, conoscere meglio le bontà della cucina romagnola.

Evento clou del Meeting sarà la conferenza dal titolo “Intelletto ed emotività, chi ci governa? I disturbi d’ansia fra Qi e Qe” (quoziente emotivo) che si terrà nel Salone Comunale in Piazza Saffi 8, sabato alle 15. L’appuntamento è aperto a tutti e, per chi fosse interessato, può contattare direttamente il responsabile dell’organizzazione, Paolo Martinez, al numero 380 4221171, per poter avere informazioni. In occasione del Meeting forlivese è possibile anche sostenere il test d’ammissione al Mensa Italia.

L’associazione non ha fini politici, ideologici o religiosi, non è affiliata a altre organizzazioni, non ha alcun fine corporativo né di lucro, né fa discriminazioni di razza, classe, cultura o sesso. Il Mensa ha tre finalità: scoprire l’intelligenza dell’uomo a beneficio dell’umanità; incoraggiare la ricerca sulla natura, le caratteristiche e gli usi dell’intelligenza, i contatti fra i soci per mezzo di conferenze, discussioni, pubblicazioni, gruppi di studio e convegni.

Paolo Martinez, 38 anni, agente del Corpo Forestale a Predappio, da quindici anni è socio del Mensa e corresponsabile dell’associazione per la regione Emilia Romagna. Originario di Pescara, è sposato, con un figlio di 4 anni: anche la moglie fa parte del Club degli intelligenti.

“Con chi fa parte del Club – dice Martinez - ci si capisce al volo, senza doversi spiegare troppo, si hanno e si trovano affinità e facilità di comunicazione”. Cosa c’è di meglio per una coppia? La moglie, però, per onor di cronaca, Martinez non l’ha conosciuta nel Club, è entrata dopo di lui. Il figlio, per fare il test, dovrà aspettare: “Al Mensa – spiega - possono accedere i ragazzi con più di 16 anni”. A Forlì ci sono una decina di soci, tra cui un venditore, un commercialista, un investigatore privato e altri professionisti.

“C’è una grande varietà di professioni nell’associazione - fa sapere Martinez -. Io sono rimasto colpito dal Mensa fin da ragazzino e, appena ho potuto, ho fatto il test e l’ho passato, proprio per un interesse nei confronti dell’associazione e - ammette - per scarsa modestia. Sono orgoglioso di farne parte e lo sanno amici e colleghi; in Gran Bretagna e negli Stati Uniti fa curriculum, da noi no: si è considerati più elitari che una risorsa. I titoli di studio tra i soci sono molto diversi perché il test d’ammissione è un test di logica spaziale: per assurdo lo può fare anche un analfabeta”.

Maria Neri