Forlì

Prostituzione, la centrale del giro era a Forlì

Sgominato dalla Squadra mobile un traffico di donne russe che arrivavano dalla Spagna: in città una 40enne gestiva tutto

Prostituzione, la centrale del giro era a Forlì
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19/dicembre/2015 - h. 12.51

A Forlì c’era la centrale che gestiva un vasto giro di prostituzione. La mente era una 40enne russa, tale Olga, arrivata a Forlì dalla Spagna che faceva reclutava giovani donne ucraine e russe. Queste si prostituivano in una decina di case sparse in Emilia Romagna, a Forlì, Imola, Cesena e Bologna. L’operazione della Squadra mobile di Forlì in collaborazione col commissariato di Imola, è partita diversi mesi fa quando già venne arrestato uno spagnolo che con la moglie pure russa, ancora ricercata, aveva messo in piedi questa attività. Una volta finito in manette il giochino si è rotto , ma la 40enne Olga che non aveva collegamenti con la coppia, forse aveva capito come funzionava il business (rendeva fino a 15mila euro al mese, al netto del compenso alle prostitute che restavano negli appartamenti una quindicina di giorni poi cambiavano città), ed è partita.

A Forlì c’era molto lavoro. La 40enne, domiciliata a Madrid ma di fatto residente a Forlì, stava per scappare in Russia, forse aveva capito di avere il fiato sul collo. Per questo, l’autorità giudiziaria ha spiccato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria che è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile. Nel suo appartamento di via Silvio Pellico a Forlì c’erano centinaia di profilattici che sono stati sequestrati. I preservativi venivano dati alle giovani donne che si prostituivano, non proprio tutte giovani perché quando è arrivata la polizia in un appartamento di Forlì c’era una russa residente in Spagna di una certa età e già nonna, ma ancora una bella donna. La 40enne oltre a fornire i profilattici, pagava le spese dell’affitto e organizzava il giro delle prostitute.

Il fermo è stato emesso con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. In tasca, la donna aveva già il biglietto per il volo, ma è stata fermata prima di partire. Il primo filone di questa indagine che ha portato all’arresto dell’uomo, era stato seguito dal procuratore Sergio Sottani, mentre di questa seconda inchiesta se ne è occupato il sostituto Filippo Santangelo. Il fermo è stato convalidato.