Forlì

Ricerche, arrivati anche i cani molecolari

Per trovare Enzo Zattoni, il 74enne di cui si sono perse le tracce, a Forlì le unità cinofile specializzate

Ricerche, arrivati anche i cani molecolari
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25/febbraio/2016 - h. 11.26

Sono entrati in azione anche due bloodhound, le unità cinofile ‘molecolari’ dei carabinieri di Firenze, ieri mattina, quando sono riprese le ricerche di Enzo Zattoni, il 74enne uscito venerdì notte dal Pronto Soccorso dell’ospedale Morgagni Pierantoni di Vecchiazzano e mai più rientrato a casa. I cani, con tanto di numero di matricola come dei veri militari, noti come cani di Sant’Uberto e per avere le sembianze di Pluto di Topolino, fiore all’occhiello del Centro Cinofili Carabinieri che ha sede nell’immediata periferia di Firenze, sono specializzati nella ricerca delle persone scomparse che si ritiene possano essere ancora vive. Basta fare annusare a questi cani, come è stato fatto ieri per trovare Zattoni, una molecola anche minima (da qui il nome di “cani molecolari”) di una persona di cui non si hanno più notizie, un indumento, una goccia di sangue, di sudore o qualsiasi altra cosa e il bloodhound riesce a fissare quell’odore, in mezzo a migliaia di altri, e può cominciare la caccia.

Il cane è in grado di riconoscere quell’odore anche a cinque chilometri di distanza e può tenerlo in memoria anche per un paio di giorni. Naturalmente tutto dipende anche da dove si trova ad operare perché, ad esempio, una pioggia persistente in una zona di campagna potrebbe alterare gli odori. Con certezza, però, quando non trovano lo scomparso, possono dare informazioni sul percorso che ha seguito, restringendo così il campo di azione dei ricercatori. Ieri i detective a quattro zampe del Centro Cinofili di Firenze, non appena sguinzagliati nella zona di Vecchiazzano dove si sono perse le tracce di Zattoni, si sono diretti velocemente verso il fiume Montone che scorre a poche centinaia di metridall’ospedale, indicando una pista precisa.

Con le unità cinofile, c’erano anche i carabinieri di San Martino in Strada, le squadre fluviali e di terra dei Vigili del fuoco e i volontari. Le ricerche, che sono proseguite fino al pomeriggio inoltrato, per il momento non hanno portato al ritrovamento dell’uomo. Il timore è che l’anziano appena uscito dal Pronto Soccorso in piena notte sia potuto cadere nel fiume che nella notte tra venerdì e sabato era in piena. Le ricerche ieri si sono concentrate proprio nella zona del Montone con l’ausilio del fiuto dei due cani specializzati e con tutta probabilità, forse già questa mattina, saranno chiamati a entrare in azione i sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Sempre nella giornata di ieri la scomparsa di Enzo Zattoni è stata al centro di un nuovo vertice in Prefettura proprio per fare il punto sulle ricerche che proseguiranno nei prossimi giorni. Intanto il caso è già finito su “Chi l’ha visto?” che sul sito ha inserito l’appello con tanto di foto. Enzo Zattoni è alto 1.70, corporatura normale, capelli bianchi, barba e baffi lunghi bianchi. Venerdì sera indossava pantaloni scuri e un giubbotto con maniche a tre quarti dello stesso colore. L’allarme è scattato sabato mattina quando, dopo la chiamata dei familiari ai carabinieri, è stata subito organizzata una vasta battuta nell’area dell’ospedale con Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione civile e Soccorso alpino.