Castrocaro

Rogo in azienda. Inquinato il Rio Cozzi

L’incendio è partito la notte scorsa dall’area di stoccaggio del cippato di legno. L’Arpae: “Acque da ripulire”

Rogo in azienda. Inquinato il Rio Cozzi

I vigili del fuoco in azione (Foto dal Gruppo Facebook Noi di Castrocaro!!)

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08/aprile/2016 - h. 11.38

Incendio in un’azienda di Castrocaro, nella notte tra mercoledì e giovedì, dove si produce energia. Erano passati pochi minuti dopo le 23 quando a causa dell’odore irrespirabile che si era sprigionato nella zona vicino all’azienda agricola Bellavista, in via Palazzina 22 a Castrocaro Terme, sono arrivate alcune chiamate ai vigili del fuoco di viale Roma che sono accorsi con la squadra a Castrocaro insieme con i colleghi di Rocca San Casciano e ai volontari di Civitella di Romagna: hanno lavorato tutta la notte e anche nella giornata di ieri. Sul posto si era infatti sviluppata una combustione e cioè un incendio, ma senza fiamma libera, partito dall’area di stoccaggio del cippato di legno: un’enorme vasca per la produzione di energia e calore. Sul luogo c’erano anche i rappresentanti dell’azienda, del Comune con il sindaco Pierluigi Pieraccini e i carabinieri.

I vigili del fuoco hanno effettuato le verifiche per eventuali rischi biologici, chimici e radiologici attraverso gli uomini del loro Nucleo speciale, tramite l’unità mobile attrezzata, nelle aree immediatamente vicine all’incendio dove si era sviluppata una grande quantità di anidride carbonica. Ad intervenire è stata chiamata, nel corso della notte, anche l’Arpae che con i suoi tecnici ha eseguito verifiche relative alla eventuale presenza nell’aria di inquinanti organici e chimici derivanti dai fumi dell’incendio, con strumentazione portatile, senza rilevare situazioni critiche in prossimità delle abitazioni limitrofe quelle che si trovano in via Palazzina e via Don Minzoni.

In pratica, le analisi condotte da Arpae, non hanno rilevato inquinamento dell’aria. Le operazioni di controllo dell’incendio sono proseguite per tutta la giornata di ieri e in serata non erano ancora terminate così come gli accertamenti e le indagini da parte dei vari organi di controllo, per individuare le cause dell’incendio e per definire le azioni. Sono state fatte verifiche anche sulle acque del Rio Cozzi, affluente del Fiume Montone, che ha ricevuto lo scarico di parte delle acque utilizzate per lo spegnimento dell’incendio ed è diventato colore della cenere. Dai primi rilievi, invece, il fiume Montone non è risultato coinvolto, mentre lo è stato un tratto del Rio Cozzi, come ha fatto sapere in una nota Luigi Vicari, direttore della sezione di Forlì-Cesena di Arpae. “Con il Comune di Castrocaro - dice Vicari - è stato quindi definito un intervento di contenimento e di spurgo di queste acque, direttamente coinvolte”.