Forlì

Prof dell’Itis, altre studentesse lo accusano

Si aggrava la posizione dell’insegnante arrestato il 14 maggio mentre baciava una ragazza

Prof dell’Itis, altre studentesse lo accusano

Foto da archivio

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19/giugno/2016 - h. 11.44

Si aggrava la posizione del 40enne professore dell’Itis che il 14 maggio scorso era stato arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile di Forlì che aveva fatto irruzione durante la lezione per interrompere una violenza sessuale con una studentessa 15enne. Ora, altre due studentesse, ascoltate dalla Polizia, avrebbero dichiarato di aver ricevuto avances dall’insegnante e di essere state oggetto di attenzioni, anche se non ci sarebbe mai stato nulla di concreto. Queste nuove dichiarazioni diventano pesanti in un contesto del genere.

L’indagine è praticamente chiusa anche se ancora non sarebbe stato notificato il 415 bis (l’atto appunto della conclusione dell’indagine). E visto che c’è una flagranza di reato il Sostituto procuratore della Repubblica di Forlì Laura Brunelli che segue il caso potrebbe procedere con un rito immediato. Ad ogni modo le ultime dichiarazioni delle due ragazze hanno cambiato il quadro difensivo dell’accusato. Difficile ora per il prof sostenere l’ipotesi che era “innamorato di lei”, della 15enne che era stata baciata durante l’ora di lezione in un ufficio dove c’erano le telecamere e dove il prof correggeva i compiti e faceva entrare i ragazzi e ragazze uno alla volta. Quell’ufficio, gli studenti, lo chiamavano “sgabuzzino”, perché piccolo.

Le immagini eloquenti osservate a distanza dai poliziotti che erano stati messi in allerta dallo “strano” comportamento , avevano mostrato una scena inequivocabile: il professore mentre baciava la ragazza, approfittando certamente della posizione di inferiorità di quest’ultima. Così quella mattina era scattato l’allarme e gli inquirenti non avevano avuto un minimo di esitazione ed erano partiti per entrare nel locale monitorato all’interno dell’Itis Marconi. Qui era avvenuto l’arresto.