Forlimpopoli

La Festa Artusiana da vent’anni. E’ iniziata

E’ partita la nove giorni dedicata al Padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi

La Festa Artusiana da vent’anni. E’ iniziata
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26/giugno/2016 - h. 00.02

Oggi si è aperto il sipario sul ventennale. Un concerto di incontri, sapori, mostre, degustazioni, suoni del grande mosaico della Festa Artusiana. Siamo nella patria del padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi, che Forlimpopoli onora con nove giorni (25 giugno -3 luglio) di convivialità. Perché come diceva l’Artusi, “la pace domestica sta attorno alla tavola”. E se è vero che ciò che mangiamo è un atto culturale, il fil rouge di un importante traguardo come il 20esimo anno non poteva che essere dedicato a un tema cardine: la cucina sostenibile, la lotta allo spreco, l’utilizzo degli avanzi. La Festa Artusiana infatti si è aperta con un convegno dedicato all’amicizia tra l’Artusi e il romagnolo Olindo Guerrini nell’anno del suo centenario, autore di un celebre libro sull’Arte di utilizzare gli avanzi della mensa. Oggi a Casa Artusi si è ritrovato il meglio della cultura gastronomica italiana per una riflessione a tutto campo sulla cucina sostenibile con interventi di Roberto Balzani, Piero Meldini, Massimo Montanari, Andrea Segrè, Lisa Casali. Elisa Ricci Petitoni, Alberto Capatti. Ospite d’onore nel convegno Folco Portinari, cittadino onorario che tanto si è prodigato nel progetto di Forlimpopoli città Artusiana. Il Museo archeologico “Aldini” ha dato vita a un laboratorio per bambini, “Caccia all’indizio” a cura di RavennAntica.

Sempre nel Museo visita guidata sullo “Stare a tavola nel mondo antico”, percorso alla scoperta dei cibi e dei modi di vivere la convivialità dalla Preistoria al Rinascimento. Nella piazzetta Berta e Rita presentazione del libro “Un anno in Romagna” scritto a più mani da Cristina Casadei, Nicole Poggi e Gianluca Naphtalina Camporesi (Guido Tommasi editore) a cura di Data nova. Poi la città artusiana si è animata di odori e sapori con le proposte dei circa 60 ristoranti del tipico allestiti per l’occasione, aggiunti a quelli della ristorazione permanente della città. Animatissima Piazza Artusi con pietanze per tutti i gusti, a partire da “A tavola con i grandi” in compagnia del premio Nobel Giosuè Carducci insieme ai suo strozzapreti accompagnati dal sangiovese cesenate, a cura di Villa Silvia Carducci di Cesena.

Carducci fu ospite per tredici soggiorni estivi della contessa Silvia Baroni Pasolini Zanelli a cui era legato da una profonda e intensa amicizia. In quel periodo la Villa era frequentata da artisti, poeti, compositori che amavano intrattenersi con la Contessa. Il letterato bolognese prediligeva i piatti semplici della tradizione romagnola, accompagnati dal Sangiovese. Il territorio forlivese propone il tortello alla lastra de Il Matterello di Santa Sofia, magari da mettere a confronto con il tortello amaro della Pro loco di Castel Goffredo, e anche con il tortello alle pesche dell’Associazione culturale San Marten. All’Enoteca Bistrot Colonna di Bertinoro l’ha fatta da padrone il fritto con la piadina del Felix di Cervia, il ristorante la Buga di Meldola, mentre la cooperativa Armatori di Cesenatico ha imbandito la tavola dei pescatori e i sapori di Rovigno (Croazia) all’Associazione Casa della Batana.