Forlì

Pedopornografia, arrestato agricoltore

La Forestale e i Carabinieri trovano nel pc dell’azienda agricola 20mila file con immagini choc di bambini

Pedopornografia, arrestato agricoltore

Foto da archivio

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10/luglio/2016 - h. 11.26

Imprenditore agricolo arrestato. Nel computer aveva 20mila file pedopornografici, alcune immagini avevano come protagonisti bambini di 3 o 4 anni. L’agricoltore, un forlivese 65enne, è finito in carcere arrestato in flagranza di reato da Corpo Forestale dello Stato e nucleo operativo radiomobile dei carabinieri. La Forestale era andata nell’azienda dell’uomo per un normale controllo e quando è arrivata al computer ha notato i file che visionati meglio hanno messo in luce la realtà. L’uomo, infatti, aveva nel computer dell’azienda agricola nella bassa forlivese oltre 20mila video dove bambini o comunque ragazzi minorenni venivano immortalati durante atti sessuali o semplicemente svestiti.

Un archivio di proporzioni incredibili e inequivocabile che ha portato Forestale e Carabinieri ad arreI starlo per detenzione di materiale pedopornografico. Si tratta di un insospettabile imprenditore agricolo di 65 anni, sposato impegnato nella sua azienda agricola. Sembra si sia trattato di un controllo casuale, ma il fatto che insieme alla Forestale ci fossero anche i carabinieri, fa pensare che il blitz fosse mirato. Può essere, ma è solo una supposizione, che sapendo dell’attività via internet dell’uomo, sia arrivata la Forestale, perché più normalmente il tipo di forza dell’ordine che controlla le aziende agricole, in accordo con l’Arma dei Carabinieri. Resta il fatto che il materiale è stato trovato ed era tanto. I filmati erano eloquenti. Chiaramente non sono stati ancora stati visti tutti, ma probabilmente sono bastati quelli visionati per formulare un’accusa molto pesante.

L’arresto o la denuncia dipende anche dalla quantità. E qui sembra ce ne fossero tanti. I computer sono stati sequestrati e l’uomo, difeso dall’avvocato Giovanni Principato, è finito in carcere. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari Camillo Poillucci (pubblico ministero Lucia Spirito) che ha disposto gli arresti domiciliari. Le indagini proseguono e al vaglio delle forze dell’ordine c’è ancora l’hard disk del computer dell’uomo che è stato sequestrato durante la perquisizione così come tutto il materiale informatico. Filmati e immagini su minorenni provengono molto spesso da paesi esteri dove, purtroppo, esiste un vero commercio dei piccoli destinati, frequentemente dalle famiglie, a questo scopo. A Forlì purtroppo da fine marzo a oggi sono stati tre gli uomini finiti nei guai per detenzione di materiale pedopornografico.