Forlì

Apre il rubinetto per la sete: cane allaga condominio

I vicini di casa si sono accorti che l’acqua scorreva nelle scale e si infiltrava nei loro appartamenti

Apre il rubinetto per la sete: cane allaga condominio
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24/agosto/2016 - h. 11.44

 

Aveva sete, era solo in casa e sapeva come fare ad aprire il rubinetto
del bidè. Così lo ha fatto, ma qualcosa non è andato come al solito e, dopo qualche ora, l’acqua ha cominciato a scorrere lungo la tromba delle scale del
palazzo di case popolari in via Marsala, in centro a Forlì, e a infiltrarsi negli appartamenti sottostanti.
Il maldestro assetato protagonista di questa storia è un cane che vive al secondo piano con una famiglia. Quando i condomini si sono accorti dell’acqua che “usciva” dall’appartamento e scorreva lungo le scale hanno
subito chiamato l’amministratore che però non è riuscito a rintracciare e a mettersi in contatto con gli inquilini dell’alloggio. 
Così è arrivata, alle 21.45, la chiamata al 113 che ha inviato subito una
volante della polizia e poi ai vigili del fuoco che hanno potuto limitare i danni. Nel frattempo, mentre l’intervento era in corso, è rientrata una signora della famiglia che ha poi raccontato come l’amico a quattro zampe fosse abituato a dissetarsi, sapendo aprire in autonomia il rubinetto del bidè, probabilmente unico sanitario alla sua altezza. 
Aveva sete, era solo in casa e sapeva come fare ad aprire il rubinetto del bidè. Così lo ha fatto, ma qualcosa non è andato come al solito e, dopo qualche ora, l’acqua ha cominciato a scorrere lungo la tromba delle scale del palazzo di case popolari in via Marsala, in centro a Forlì, e a infiltrarsi negli appartamenti sottostanti.

 

Il maldestro assetato protagonista di questa storia è un cane che vive al secondo piano con una famiglia. Quando i condomini si sono accorti dell’acqua che “usciva” dall’appartamento e scorreva lungo le scale hannosubito chiamato l’amministratore che però non è riuscito a rintracciare e a mettersi in contatto con gli inquilini dell’alloggio. 

Così è arrivata, alle 21.45, la chiamata al 113 che ha inviato subito unavolante della polizia e poi ai vigili del fuoco che hanno potuto limitare i danni. Nel frattempo, mentre l’intervento era in corso, è rientrata una signora della famiglia che ha poi raccontato come l’amico a quattro zampe fosse abituato a dissetarsi, sapendo aprire in autonomia il rubinetto del bidè, probabilmente unico sanitario alla sua altezza. 

Forse, però, l’altra sera il bidè era stato malauguratamente “tappato” e così, placata la sete del cane, dopo avere invaso l’appartamento, l’acqua ha cominciato ad allagare anche il palazzo e gli alloggi confinanti. Un disastro, ma senza feriti.

Maria Neri