Forlì

Muore durante una battuta di caccia

E' stato stroncato da un malore in mezzo al bosco, a Bocconi, dove si trovava con la squadra dei cinghialai

Muore durante una battuta di caccia

Foto da archivio

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21/novembre/2016 - h. 12.41

 

Tragedia durante una battuta di caccia al cinghiale ieri mattina a Bocconi nel Comune di Portico e San Benedetto. Il forlivese Stelio Bosi, 83 anni compiuti, è morto dopo avere accusato un malore: neanche il tempo di avvertire i suoi amici cacciatori, alcuni poco lontani da lui, che è ruzzolato per qualche metro tra gli alberi e nel giro di pochi secondi, è rimasto senza vita. Quando i compagni lo hanno raggiunto era già esanime. Inutili anche i tentativi dei soccorritori del 118 di rianimarlo. 
Erano da poco passare le 9 quando è accaduta la disgrazia. Bosi si trovava a pochi metri dalla sua Panda, vicino al Podere Raggio a Bocconi ed era nella sua postazione quando, con tutta probabilità, è stato colpito da un infarto che non gli ha lasciato scampo. La battuta di caccia era appena terminata: il capo squadra aveva appena sciolto le fila e Bosi aveva già scaricato il suo fucile per poi tornare alla macchina. 
Erano 54 i cinghialai di diverse squadre del forlivese che ieri mattina alle 6 si erano dati appuntamento a Bocconi per la battuta nell’Azienda faunistica venatoria Valbura.
Tragedia durante una battuta di caccia al cinghiale ieri mattina a Bocconi nel Comune di Portico e San Benedetto. Il forlivese Stelio Bosi, 83 anni compiuti, è morto dopo avere accusato un malore: neanche il tempo di avvertire i suoi amici cacciatori, alcuni poco lontani da lui, che è ruzzolato per qualche metro tra gli alberi e nel giro di pochi secondi, è rimasto senza vita. Quando i compagni lo hanno raggiunto era già esanime. Inutili anche i tentativi dei soccorritori del 118 di rianimarlo. 

 

Erano da poco passare le 9 quando è accaduta la disgrazia. Bosi si trovava a pochi metri dalla sua Panda, vicino al Podere Raggio a Bocconi ed era nella sua postazione quando, con tutta probabilità, è stato colpito da un infarto che non gli ha lasciato scampo. La battuta di caccia era appena terminata: il capo squadra aveva appena sciolto le fila e Bosi aveva già scaricato il suo fucile per poi tornare alla macchina. 

Erano 54 i cinghialai di diverse squadre del forlivese che ieri mattina alle 6 si erano dati appuntamento a Bocconi per la battuta nell’Azienda faunistica venatoria Valbura.