Forlimpopoli

Casa della salute. Coi pidocchi in testa nella sala d’attesa

Due stranieri, rimasti a lungo in coda, ieri mattina, sono stati trovati infestati dal parassita

Casa della salute. Coi pidocchi in testa nella sala d’attesa
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15/dicembre/2016 - h. 00.44

Extracomunitari coi pidocchi nella sala d’attesa della Casa della Salute di Forlimpopoli. Ieri mattina si è scoperto che due stranieri in coda per una
visita medica in uno degli ambulatori della struttura sanitaria asrtusiana erano infestati dal parassita. La notizia è stata tenuta molto riservata, ma sarebbero
stati gli stessi extracomunitari a confermarlo poi con dei loro parenti. Come
sempre, l’ambulatorio dove i due stranieri hanno atteso a lungo il loro turno era gremito di gente e qualcuno che ha saputo della scoperta fatta dai medici durante la visita, ora è molto preoccupato. 
La trasmissione avviene per contatto diretto con persone già infestate oppure attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali, come cuscini, cappelli,
sciarpe o pettini. I pidocchi, al di fuori del corpo umano, non possono vivere a lungo. I più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare (3-11 anni) e le loro famiglie, perché hanno più occasioni per contatti stretti. Le bambine sono più colpite dei maschi, probabilmente a causa dei capelli lunghi. E ieri a Forlimpopoli, alla Casa della Salute, c’erano anche dei minori.
Extracomunitari coi pidocchi nella sala d’attesa della Casa della Salute di Forlimpopoli. Ieri mattina si è scoperto che due stranieri in coda per una visita medica in uno degli ambulatori della struttura sanitaria asrtusiana erano infestati dal parassita. La notizia è stata tenuta molto riservata, ma sarebbero stati gli stessi extracomunitari a confermarlo poi con dei loro parenti. Come sempre, l’ambulatorio dove i due stranieri hanno atteso a lungo il loro turno era gremito di gente e qualcuno che ha saputo della scoperta fatta dai medici durante la visita, ora è molto preoccupato. 

La trasmissione avviene per contatto diretto con persone già infestate oppure attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali, come cuscini, cappelli, sciarpe o pettini. I pidocchi, al di fuori del corpo umano, non possono vivere a lungo. I più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare (3-11 anni) e le loro famiglie, perché hanno più occasioni per contatti stretti. Le bambine sono più colpite dei maschi, probabilmente a causa dei capelli lunghi. E ieri a Forlimpopoli, alla Casa della Salute, c’erano anche dei minori.