Dovadola

Cane sepolto al cimitero. Il parroco: “Sono pazzie”

Proteste per il nulla osta del sindaco Zelli alle ceneri di un pastore maremmano in una tomba di famiglia

Cane sepolto al cimitero. Il parroco: “Sono pazzie”

Il cimitero di Dovadola

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N. Commenti 1

11/gennaio/2017 - h. 11.29

Un cane sepolto nel cimitero. Non nel cimitero degli animali, come ce ne sono in giro per l’Italia, ma nel cimitero comunale di Dovadola dove trovano riposo i defunti, uomini e donne. La decisione, con il benestare del sindaco Gabriele Zelli, ha suscitato più di una perplessità e qualche protesta tra i dovadolesi che ieri, in bottega, al forno e per la strada, si sono ritrovati a parlarne. Perché tra qualche giorno, il 16 gennaio, le ceneri di Achille, un pastore maremmano morto a 11 anni l’11 dicembre scorso, arriverà nella tomba di
famiglia della padrona, Cristina Fagnoli, nel cimitero di Dovadola.
“Sono pazzie - commenta il parroco don Alfeo Costa -. La mente umana sta perdendo il buon senso. Il cimitero è comunale e possono fare quello che vogliono, io non vado certo a fare il funerale a un cane. Questo mondo sta prendendo davvero degli orientamenti strani e c’è da aspettarsi di tutto. Per me l’importante è che non si faccia una cosa religiosa. Anche se il Primo Novembre, quando benediciamo le tombe nel cimitero - prosegue il prete
- sarà benedetto anche il cane”. “Questo fatto - dice ancora don Alfeo - è il segno della trasformazione della nostra società, sbagliata, dove gli animali passano al livello, superiore, degli uomini. Forse perché danno più soddisfazioni, perché quando arrivi a casa ti accolgono, con carezze e baci, ma non sono umani! E’ sbagliato attribuire un livello umano agli animali”.
Eppure la signora Fagnoli, oggi impiegata nella provincia di Treviso, ma dovadolese di origine, del paese dove tuttora vivono il padre e il fratello, ha
deciso di seppellire le ceneri del cane vicino alla mamma morta recentemente e ha ottenuto dal Comune di poterlo fare. Così il “funerale” di Achille, nel cimitero, ha fatto presto il giro del paese e ieri, in tanti, seppure amanti degli animali e qualcuno affezionatissimo al suo amico a quattro zampe, tanto da considerarlo “di famiglia”, ha storto il naso. Evidentemente, il sindaco Zelli ha
constatato che, a differenza di quanto accade in altri Comuni, il regolamento di polizia mortuaria o le norme che regolano il cimitero di Dovadola non lo
vietano, ma forse, per rispettare tutti, cani e persone, sarebbe bene dedicare un cimitero ad hoc alla sepoltura degli animali di affezione.
Maria Neri
Un cane sepolto nel cimitero. Non nel cimitero degli animali, come ce ne sono in giro per l’Italia, ma nel cimitero comunale di Dovadola dove trovano riposo i defunti, uomini e donne. La decisione, con il benestare del sindaco Gabriele Zelli, ha suscitato più di una perplessità e qualche protesta tra i dovadolesi che ieri, in bottega, al forno e per la strada, si sono ritrovati a parlarne. Perché tra qualche giorno, il 16 gennaio, le ceneri di Achille, un pastore maremmano morto a 11 anni l’11 dicembre scorso, arriverà nella tomba difamiglia della padrona, Cristina Fagnoli, nel cimitero di Dovadola.

“Sono pazzie - commenta il parroco don Alfeo Costa -. La mente umana sta perdendo il buon senso. Il cimitero è comunale e possono fare quello che vogliono, io non vado certo a fare il funerale a un cane. Questo mondo sta prendendo davvero degli orientamenti strani e c’è da aspettarsi di tutto. Per me l’importante è che non si faccia una cosa religiosa. Anche se il Primo Novembre, quando benediciamo le tombe nel cimitero - prosegue il prete- sarà benedetto anche il cane”. “Questo fatto - dice ancora don Alfeo - è il segno della trasformazione della nostra società, sbagliata, dove gli animali passano al livello, superiore, degli uomini. Forse perché danno più soddisfazioni, perché quando arrivi a casa ti accolgono, con carezze e baci, ma non sono umani! E’ sbagliato attribuire un livello umano agli animali”.

Eppure la signora Fagnoli, oggi impiegata nella provincia di Treviso, ma dovadolese di origine, del paese dove tuttora vivono il padre e il fratello, ha deciso di seppellire le ceneri del cane vicino alla mamma morta recentemente e ha ottenuto dal Comune di poterlo fare. Così il “funerale” di Achille, nel cimitero, ha fatto presto il giro del paese e ieri, in tanti, seppure amanti degli animali e qualcuno affezionatissimo al suo amico a quattro zampe, tanto da considerarlo “di famiglia”, ha storto il naso. Evidentemente, il sindaco Zelli haconstatato che, a differenza di quanto accade in altri Comuni, il regolamento di polizia mortuaria o le norme che regolano il cimitero di Dovadola non lo vietano, ma forse, per rispettare tutti, cani e persone, sarebbe bene dedicare un cimitero ad hoc alla sepoltura degli animali di affezione.

Maria Neri

alla faccia della cristianità...

11/01/2017 13:17

Postato da ggbee

Quindi gli animali non sono creature di Dio? Entrano in chiesa e vengono benedetti in alcune città.