Forlì

Nuova società per la Fiera. Altrimenti si chiude

Separare il comparto immobiliare dalla gestione da affidare a una Newco a maggioranza privata

Nuova società per la Fiera. Altrimenti si chiude
| Altro
N. Commenti 0

16/gennaio/2017 - h. 01.53

 

Salvare la Fiera di Forlì, nonostante il bilancio sia in rosso da anni, attraverso
la creazione di una nuova società di gestione a maggioranza privata. E’ questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale che ha studiato la “formula” per permettere alla fiera di sopravvivere. Gli enti pubblici, attraverso la holding
Livia Tellus, sono infatti i maggiori azionisti della Fiera di Forlì spa (31%) e non potrebbero più continuare a sostenerla, essendo il bilancio della società in perdita da più di tre anni. E’ quanto impone la legge per le partecipate.
Tra le ipotesi messe in campo dal Comune di Forlì per “mantenere” la Fiera c’è l’idea di separare, a partire dall’esercizio 2017, il comparto immobiliare da quello gestionale. In pratica, si tratta di conferire il ramo di gestione dell’attività fieristica a una Newco srl che sarà partecipata per più del 50% da soci privati. In questo modo nella Fiera di Forlì spa rimarrebbero gli immobili, il debito per i mutui ipotecari (di circa 1,88 milioni), il debito per il fido e quello verso i soci per i finanziamenti per 190mila euro con un patrimonio di circa 800mila euro. 
La nuova società di gestione della fiera a maggioranza privata verrebbe quindi sgravata della maggior parte dei debiti che sono legati agli ammortamenti e incidono pesantemente, e in negativo, sul bilancio. E da troppi anni. La Newco che gestisce l’attività fieristica vedrebbe così “risanato” il proprio bilancio e, in un’ottica di sviluppo, un risultato positivo, mentre la società immobiliare resterebbe sicuramente in perdita, ma, secondo le previsioni, con flussi sufficienti ad ammortizzare il mutuo. La privatizzazione della NewCo potrebbe avvenire o con l’acquisto della partecipazione da Fiera di Forlì o con l’aumento di capitale sociale nella Newco srl. 
Si tratta di un progetto che è stato sottoposto all’attenzione dei soci di Livia Tellus, nel corso dell’ultima assemblea di venerdì e su cui i Comuni si devono ancora esprimersi. Di fatto, la società immobiliare, in perdita, continuerebbe a pesare sulla holding e quindi sui conti pubblici, ma la nuova società consentirebbe di raggiungere l’obiettivo strumentale di aggirare i vincoli della legge per la gestione della fiera e, forse, con i privati, di darle ossigeno. 
(Ma. Ne.)
Salvare la Fiera di Forlì, nonostante il bilancio sia in rosso da anni, attraverso la creazione di una nuova società di gestione a maggioranza privata. E’ questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale che ha studiato la “formula” per permettere alla fiera di sopravvivere. Gli enti pubblici, attraverso la holding Livia Tellus, sono infatti i maggiori azionisti della Fiera di Forlì spa (31%) e non potrebbero più continuare a sostenerla, essendo il bilancio della società in perdita da più di tre anni. E’ quanto impone la legge per le partecipate.

 

Tra le ipotesi messe in campo dal Comune di Forlì per “mantenere” la Fiera c’è l’idea di separare, a partire dall’esercizio 2017, il comparto immobiliare da quello gestionale. In pratica, si tratta di conferire il ramo di gestione dell’attività fieristica a una Newco srl che sarà partecipata per più del 50% da soci privati. In questo modo nella Fiera di Forlì spa rimarrebbero gli immobili, il debito per i mutui ipotecari (di circa 1,88 milioni), il debito per il fido e quello verso i soci per i finanziamenti per 190mila euro con un patrimonio di circa 800mila euro. 

La nuova società di gestione della fiera a maggioranza privata verrebbe quindi sgravata della maggior parte dei debiti che sono legati agli ammortamenti e incidono pesantemente, e in negativo, sul bilancio. E da troppi anni. La Newco che gestisce l’attività fieristica vedrebbe così “risanato” il proprio bilancio e, in un’ottica di sviluppo, un risultato positivo, mentre la società immobiliare resterebbe sicuramente in perdita, ma, secondo le previsioni, con flussi sufficienti ad ammortizzare il mutuo. La privatizzazione della NewCo potrebbe avvenire o con l’acquisto della partecipazione da Fiera di Forlì o con l’aumento di capitale sociale nella Newco srl. 

Si tratta di un progetto che è stato sottoposto all’attenzione dei soci di Livia Tellus, nel corso dell’ultima assemblea di venerdì e su cui i Comuni si devono ancora esprimersi. Di fatto, la società immobiliare, in perdita, continuerebbe a pesare sulla holding e quindi sui conti pubblici, ma la nuova società consentirebbe di raggiungere l’obiettivo strumentale di aggirare i vincoli della legge per la gestione della fiera e, forse, con i privati, di darle ossigeno. 

(Ma. Ne.)