Meldola

Prima il festino, poi il fendente alla gola

Convalidato l’arresto per Antonio De Carolis: ha ferito il 31enne che ospitava in casa a Meldola

Prima il festino, poi il fendente alla gola
| Altro
N. Commenti 0

21/gennaio/2017 - h. 13.08

 

Antonio De Carolis è in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il 45enne, di Meldola,giornalista che tutti hanno sempre apprezzato come persona mite e gentile, noto in Romagna per la sua attività in una emittente televisiva e figlio del senatore Stelio De Carolis, per oltre un ventennio politico di spicco del Pri, era stato fermato dai carabinieri del Nor della Compagnia di Meldola nel pomeriggio di giovedì e ieri è stato interrogato in carcere dal giudice Luisa Del Bianco, difeso dagli avvocati Carlo Nannini e Silvia Zoli, che ne ha convalidato l’arresto. Per il momento il 45enne resta in carcere. Già oggi, gli inquirenti, salvo parere contrario per ragioni di salute, sentiranno la versione
dei fatti del ferito, Andrea Sassi, 31 anni di Forlì, tuttora ricoverato in Chirurgia
al Bufalini di Cesena, in prognosi riservata, ma pare fuori pericolo, tutelato
dall’avvocato Giovanni Principato. 
Al culmine di una lite scoppiata, nella sua abitazione a Meldola, in via Cavour, intorno alle 16.30, De Carolis aveva colpito alla gola con un fendente scagliato con un paio di forbici il 31enne, già noto alle forze dell’ordine, ospite in casa sua assieme alla sua fidanzata 25enne. Sarebbe stato lo stesso De Carolis a chiamare i soccorsi. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del Norm, la coppia era in casa di De Carolis dalla sera precedente e non era la prima volta che veniva ospitata da De Carolis. I tre si erano ritrovati per la cena insieme e si erano lasciati andare a un festino dove non erano mancati qualche bicchiere di vino e droghe pesanti di cui gli inquirenti, nell’abitazione, non hanno però trovato alcuna traccia. La serata era finita a notte fonda e per questo i tre avevano poi dormito fino al pomeriggio del giorno dopo.
De Carolis era stato il primo a svegliarsi perché aveva ricevuto sul telefonino più messaggi da un amico che la sera precedente era passato a fare visita ai tre (ma si era fermato solo per pochissimo) e chiedeva aiuto. In particolare, pare che chiedesse un passaggio, di essere accompagnato in un luogo, dettaglio non ancora del tutto chiarito dagli inquirenti. Di certo, il litigio tra il 31enne e De Carolis, è scoppiato per futili motivi perché quest’ultimo, infastidito dai messaggi, si è inalberato ed è andato subito a svegliare l’ospite, che stava dormendo in un’altra stanza con la ragazza, urlandogli di andare fuori da casa sua per venire incontro alla richiesta dell’amico. Il 31enne ha subito reagito alle parole di De Carolis e ne è nata una prima colluttazione. A
quel punto De Carolis è andato in cucina e ha impugnato le forbici. Il litigio è poi proseguito: il 31enne avrebbe afferrato De Carolis per la gola e colpito con un pugno fino a che il 45enne non gli ha sferrato il fendente con le forbici che poteva essergli fatale. 
La donna, 25 anni, si era resa conto del “trambusto”, ma quando il suo ragazzo è rientrato nella stanza il sangue già scorreva. Subito sono stati
chiamati i soccorsi del 118 che poi hanno avvertito immediatamente i carabinieri. Il 31enne è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per suturare la ferita: uno squarcio alla gola largo 3 centimetri e profondo più di 8 centimetri in una zona latero-posteriore: diversamente, sarebbe stato un colpo mortale. Nel frattempo Antonio De Carolis veniva portato in caserma. L’appartamento teatro del fatto di sangue è stato posto sotto sequestro. Ieri gli inquirenti hanno ascoltato anche l’altro amico, il giovane di Meldola, che aveva inviato i messaggi. Le indagini dei carabinieri di Meldola, coordinati dal sostituto procuratore
Francesca Rago, proseguono.
Antonio De Carolis è in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il 45enne, di Meldola, giornalista che tutti hanno sempre apprezzato come persona mite e gentile, noto in Romagna per la sua attività in una emittente televisiva e figlio del senatore Stelio De Carolis, per oltre un ventennio politico di spicco del Pri, era stato fermato dai carabinieri del Nor della Compagnia di Meldola nel pomeriggio di giovedì e ieri è stato interrogato in carcere dal giudice Luisa Del Bianco, difeso dagli avvocati Carlo Nannini e Silvia Zoli, che ne ha convalidato l’arresto. Per il momento il 45enne resta in carcere. Già oggi, gli inquirenti, salvo parere contrario per ragioni di salute, sentiranno la versionedei fatti del ferito, Andrea Sassi, 31 anni di Forlì, tuttora ricoverato in Chirurgia al Bufalini di Cesena, in prognosi riservata, ma pare fuori pericolo, tutelato dall’avvocato Giovanni Principato. 

 

Al culmine di una lite scoppiata, nella sua abitazione a Meldola, in via Cavour, intorno alle 16.30, De Carolis aveva colpito alla gola con un fendente scagliato con un paio di forbici il 31enne, già noto alle forze dell’ordine, ospite in casa sua assieme alla sua fidanzata 25enne. Sarebbe stato lo stesso De Carolis a chiamare i soccorsi. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del Norm, la coppia era in casa di De Carolis dalla sera precedente e non era la prima volta che veniva ospitata da De Carolis. I tre si erano ritrovati per la cena insieme e si erano lasciati andare a un festino dove non erano mancati qualche bicchiere di vino e droghe pesanti di cui gli inquirenti, nell’abitazione, non hanno però trovato alcuna traccia. La serata era finita a notte fonda e per questo i tre avevano poi dormito fino al pomeriggio del giorno dopo.

De Carolis era stato il primo a svegliarsi perché aveva ricevuto sul telefonino più messaggi da un amico che la sera precedente era passato a fare visita ai tre (ma si era fermato solo per pochissimo) e chiedeva aiuto. In particolare, pare che chiedesse un passaggio, di essere accompagnato in un luogo, dettaglio non ancora del tutto chiarito dagli inquirenti. Di certo, il litigio tra il 31enne e De Carolis, è scoppiato per futili motivi perché quest’ultimo, infastidito dai messaggi, si è inalberato ed è andato subito a svegliare l’ospite, che stava dormendo in un’altra stanza con la ragazza, urlandogli di andare fuori da casa sua per venire incontro alla richiesta dell’amico. Il 31enne ha subito reagito alle parole di De Carolis e ne è nata una prima colluttazione. Aquel punto De Carolis è andato in cucina e ha impugnato le forbici. Il litigio è poi proseguito: il 31enne avrebbe afferrato De Carolis per la gola e colpito con un pugno fino a che il 45enne non gli ha sferrato il fendente con le forbici che poteva essergli fatale. 

La donna, 25 anni, si era resa conto del “trambusto”, ma quando il suo ragazzo è rientrato nella stanza il sangue già scorreva. Subito sono statichiamati i soccorsi del 118 che poi hanno avvertito immediatamente i carabinieri. Il 31enne è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per suturare la ferita: uno squarcio alla gola largo 3 centimetri e profondo più di 8 centimetri in una zona latero-posteriore: diversamente, sarebbe stato un colpo mortale. Nel frattempo Antonio De Carolis veniva portato in caserma. L’appartamento teatro del fatto di sangue è stato posto sotto sequestro. Ieri gli inquirenti hanno ascoltato anche l’altro amico, il giovane di Meldola, che aveva inviato i messaggi. Le indagini dei carabinieri di Meldola, coordinati dal sostituto procuratoreFrancesca Rago, proseguono.