Dovadola

Gli studenti danno il nome alla scuola

Si è insediato il Consiglio dei ragazzi: l’intitolazione della Media e la biblioteca tra gli impegni presi

Gli studenti danno il nome alla scuola

Il Consiglio dei ragazzi di Dovadola ha nominato sindaco Henriette Sehion

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04/febbraio/2017 - h. 17.38

Henriette Sehion è il sindaco dei ragazzi di Dovadola affiancata dai consiglieri
Igor Bartolini, Francesco Bosi, Smahan El Ibrahimi, Aurora Fagnoli, Tomasz Jarzabek, Chiara Lolli, Anna Pezzi, Giulia Zannoni. Il Consiglio dei ragazzi di
Dovadola formato dagli studenti della scuola media del paese si è insediato alla presenza del sindaco Gabriele Zelli, del vicesindaco Kabir Canal, dell’assessore Marco Carnaccini e degli insegnanti Alice Lombardi, Daniela
Galovics e Emanuela Bandini.
Tra gli obiettivi che i giovani si sono impegnati a raggiungere ci sono l’individuazione di un personaggio di chiara fama al quale intitolare la scuola media; la riorganizzazione della biblioteca, perché sia più funzionale per favorire la lettura tra gli studenti del plesso scolastico e tra tutti i cittadini dovadolesi; l’organizzazione di incontri con la Protezione Civile per acquisire
informazioni sulla prevenzione e sulle modalità operative per affrontare eventuali calamità naturali. 
Il sindaco Zelli, nel valutare positivamente le proposte avanzate, ha sottolineato l’importanza dell’operato dei volontari della Protezione Civile e sulla necessità di costruire un rapporto tra la scuola e i principali enti che si occupano della sicurezza dei cittadini. Così come ha sostenuto la proposta di dedicare la scuola a un dovadolese che abbia avuto un ruolo importante in campo locale e nazionale come avvenne quando la scuola elementare fu
intitolata alla Venerabile Benedetta Bianchi Porro. “I nominativi non mancano - ha specificato Zelli - è pertanto necessario individuare una rosa di nomi e su ogni soggetto predisporre una breve scheda biografica per avere la possibilità di fare le giuste valutazioni sia da parte dell’amministrazione comunale sia da parte degli organi scolastici e di Anna Starnini, dirigente dell’Istituto comprensivo Valle del Montone. Naturalmente sarà tenuta prioritariamente in considerazione la proposta che verrà presentata dal Consiglio dei ragazzi”. Su questo punto ha assicurato la collaborazione l’insegnante Alice Lombardi, che si è assunta il compito di coordinare l’attività.
Altro apprezzamento positivo è stato espresso dagli amministratori comunali sulla proposta che vedrà un impegno diretto degli ragazzi nella gestione della
biblioteca. Nell’era di Facebook, Twitter e dei social network, strumenti che tendono a estraniare le persone dal mondo reale a vantaggio di uno solo virtuale, dare spazio alla lettura vuole dire aiutare a sviluppare la mente, le conoscenze lessicali e la fantasia del lettore. Si può considerare che la scrittura, quindi la lettura, sia ancora oggi una delle invenzioni più importanti al mondo, seconda solo alla scoperta del fuoco. È stato infatti con la lettura che l’uomo ha abbandonato la via dell’ignoranza e si è addentrato nell’immenso universo che è la conoscenza ed è sempre grazie a questa fondamentale scoperta che l’uomo ha cessato di essere solo ed è diventato membro di una società. 
“I libri, che oggi vengono denigrati in favore della moderna tecnologia - dichiara il sindaco Gabriele Zell - rappresentano un patrimonio mondiale immenso di cui, tutti noi, dovremmo avere il massimo della cura, ma purtroppo questo è un concetto che solo una minoranza di persone perseguono. Che l’abbiamo capito i giovani studenti di Dovadola va assolutamente evidenziato. È una vera lezione quella che ci viene impartita ed è per questo che contribuiremo ad arricchire il patrimonio librario della biblioteca con nuove acquisizioni, perché la libertà che può offrire la lettura nulla potrà mai eguagliarla”.
Henriette Sehion è il sindaco dei ragazzi di Dovadola affiancata dai consiglieri Igor Bartolini, Francesco Bosi, Smahan El Ibrahimi, Aurora Fagnoli, Tomasz Jarzabek, Chiara Lolli, Anna Pezzi, Giulia Zannoni. Il Consiglio dei ragazzi di Dovadola formato dagli studenti della scuola media del paese si è insediato alla presenza del sindaco Gabriele Zelli, del vicesindaco Kabir Canal, dell’assessore Marco Carnaccini e degli insegnanti Alice Lombardi, Daniela Galovics e Emanuela Bandini.

Tra gli obiettivi che i giovani si sono impegnati a raggiungere ci sono l’individuazione di un personaggio di chiara fama al quale intitolare la scuola media; la riorganizzazione della biblioteca, perché sia più funzionale per favorire la lettura tra gli studenti del plesso scolastico e tra tutti i cittadini dovadolesi; l’organizzazione di incontri con la Protezione Civile per acquisireinformazioni sulla prevenzione e sulle modalità operative per affrontare eventuali calamità naturali. 

Il sindaco Zelli, nel valutare positivamente le proposte avanzate, ha sottolineato l’importanza dell’operato dei volontari della Protezione Civile e sulla necessità di costruire un rapporto tra la scuola e i principali enti che si occupano della sicurezza dei cittadini. Così come ha sostenuto la proposta di dedicare la scuola a un dovadolese che abbia avuto un ruolo importante in campo locale e nazionale come avvenne quando la scuola elementare fuintitolata alla Venerabile Benedetta Bianchi Porro. “I nominativi non mancano - ha specificato Zelli - è pertanto necessario individuare una rosa di nomi e su ogni soggetto predisporre una breve scheda biografica per avere la possibilità di fare le giuste valutazioni sia da parte dell’amministrazione comunale sia da parte degli organi scolastici e di Anna Starnini, dirigente dell’Istituto comprensivo Valle del Montone. Naturalmente sarà tenuta prioritariamente in considerazione la proposta che verrà presentata dal Consiglio dei ragazzi”. Su questo punto ha assicurato la collaborazione l’insegnante Alice Lombardi, che si è assunta il compito di coordinare l’attività.

Altro apprezzamento positivo è stato espresso dagli amministratori comunali sulla proposta che vedrà un impegno diretto degli ragazzi nella gestione dellabiblioteca. Nell’era di Facebook, Twitter e dei social network, strumenti che tendono a estraniare le persone dal mondo reale a vantaggio di uno solo virtuale, dare spazio alla lettura vuole dire aiutare a sviluppare la mente, le conoscenze lessicali e la fantasia del lettore. Si può considerare che la scrittura, quindi la lettura, sia ancora oggi una delle invenzioni più importanti al mondo, seconda solo alla scoperta del fuoco. È stato infatti con la lettura che l’uomo ha abbandonato la via dell’ignoranza e si è addentrato nell’immenso universo che è la conoscenza ed è sempre grazie a questa fondamentale scoperta che l’uomo ha cessato di essere solo ed è diventato membro di una società. 

“I libri, che oggi vengono denigrati in favore della moderna tecnologia - dichiara il sindaco Gabriele Zell - rappresentano un patrimonio mondiale immenso di cui, tutti noi, dovremmo avere il massimo della cura, ma purtroppo questo è un concetto che solo una minoranza di persone perseguono. Che l’abbiamo capito i giovani studenti di Dovadola va assolutamente evidenziato. È una vera lezione quella che ci viene impartita ed è per questo che contribuiremo ad arricchire il patrimonio librario della biblioteca con nuove acquisizioni, perché la libertà che può offrire la lettura nulla potrà mai eguagliarla”.