Forlimpopoli

Colpo alla Diabolik sventato al Bennet

Catturati i due maghi delle casseforti, avevano clonato le chiavi. Nel garage la centrale per i colpi da film

Colpo alla Diabolik sventato al Bennet
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25/febbraio/2017 - h. 03.10

Maghi delle serrature, specializzati ad aprire casseforti come solo nei film
può succedere. Ma questa è realtà. Avevano studiato un colpo che solo Diabolik poteva progettare. Loro ci hanno provato e ce l’avevano quasi fatta.
Giuseppe D’Aggiano, 67 anni, di Roma e Marco Adelli, 57 anni, originario di Napoli ma residente a Roma, volevano prendere tutti i soldi del bancomat del
Bennet di Forlimpopoli, aprendo la cassaforte con una chiave, che avevano clonato.
Tutto era andato liscio, ma c’è stato un intoppo e sono arrivati i carabinieri che li hanno arrestati perché la loro presenza nei pressi del centro commerciale di Forlimpopoli era stata notata già da tempo quando erano arrivati in Romagna per preparare il colpo. Di certo sono arrivati più volte. Alcune immagini visionate dal sistema di sicurezza dell’ottobre scorso immortalano i due girare per il centro senza fare alcun tipo di acquisto.
Questo aveva un po’ insospettito i carabinieri che spesso controllano proprio
le immagini del circuito interno per la sicurezza. 
Domenica scorsa Adelli è sceso da un’auto vestito da guardia giurata, con cappello e tesserino di riconoscimento. Ha quindi aperto una porta che
immette nel punto in cui vengono caricati i contanti del bancomat della banca
Sviluppo (non accessibile al pubblico ma solo agli addetti della banca) ed è uscito dopo due ore. Nessuno ci aveva fatto caso. L’uomo era vestito da vigilantes e per i passanti era un addetto. Invece l’Arsenio Lupin è stato dentro tanto tempo per cercare di aprire chirurgicamente la cassaforte di carico delle banconote. 
Quel giorno c’erano 30mila euro che sarebbero finiti a Roma. I carabinieri della stazione di Forlimpopoli della Compagnia di Meldola diretta dal Capitano Filippo Cini sono intervenuti, bloccando la vettura, una golf, dopo un tentativo di fuga. A bordo dell’auto sono stati trovati oggetti per clonare chiavi e serrature. Immediatamente, tramite i carabinieri di Roma Centro è scattata una perquisizione nella casa romana di D’Aggiano che ha permesso di scoprire un garage-laboratorio con casseforti e altri congegni. Una vera centrale per aprire tutte le porte. Un vero maestro dello scasso. Tutta l’operazione è stata seguita dal sostituto procuratore della Repubblica Federica Messina. I due ladri sono stati processati per direttissima e hanno patteggiato: D’Aggiano un anno e 7 mesi e Adelli un anno e 4 mesi. Ora si trovano agli arresti domiciliari e non potranno aprire nemmeno la porta di casa.
Maghi delle serrature, specializzati ad aprire casseforti come solo nei film può succedere. Ma questa è realtà. Avevano studiato un colpo che solo Diabolik poteva progettare. Loro ci hanno provato e ce l’avevano quasi fatta. Giuseppe D’Aggiano, 67 anni, di Roma e Marco Adelli, 57 anni, originario di Napoli ma residente a Roma, volevano prendere tutti i soldi del bancomat del Bennet di Forlimpopoli, aprendo la cassaforte con una chiave, che avevano clonato.

Tutto era andato liscio, ma c’è stato un intoppo e sono arrivati i carabinieri che li hanno arrestati perché la loro presenza nei pressi del centro commerciale di Forlimpopoli era stata notata già da tempo quando erano arrivati in Romagna per preparare il colpo. Di certo sono arrivati più volte. Alcune immagini visionate dal sistema di sicurezza dell’ottobre scorso immortalano i due girare per il centro senza fare alcun tipo di acquisto. Questo aveva un po’ insospettito i carabinieri che spesso controllano propriole immagini del circuito interno per la sicurezza. 

Domenica scorsa Adelli è sceso da un’auto vestito da guardia giurata, con cappello e tesserino di riconoscimento. Ha quindi aperto una porta cheimmette nel punto in cui vengono caricati i contanti del bancomat della banca Sviluppo (non accessibile al pubblico ma solo agli addetti della banca) ed è uscito dopo due ore. Nessuno ci aveva fatto caso. L’uomo era vestito da vigilantes e per i passanti era un addetto. Invece l’Arsenio Lupin è stato dentro tanto tempo per cercare di aprire chirurgicamente la cassaforte di carico delle banconote. 

Quel giorno c’erano 30mila euro che sarebbero finiti a Roma. I carabinieri della stazione di Forlimpopoli della Compagnia di Meldola diretta dal Capitano Filippo Cini sono intervenuti, bloccando la vettura, una golf, dopo un tentativo di fuga. A bordo dell’auto sono stati trovati oggetti per clonare chiavi e serrature. Immediatamente, tramite i carabinieri di Roma Centro è scattata una perquisizione nella casa romana di D’Aggiano che ha permesso di scoprire un garage-laboratorio con casseforti e altri congegni. Una vera centrale per aprire tutte le porte. Un vero maestro dello scasso. 

Tutta l’operazione è stata seguita dal sostituto procuratore della Repubblica Federica Messina. I due ladri sono stati processati per direttissima e hanno patteggiato: D’Aggiano un anno e 7 mesi e Adelli un anno e 4 mesi. Ora si trovano agli arresti domiciliari e non potranno aprire nemmeno la porta di casa.