Forlì

Sorpresi a rubare in ospedale, denunciati

Dopo le cure per un malore al Pronto Soccorso, portano via un computer. Beccati dai carabinieri

Sorpresi a rubare in ospedale, denunciati

Ospedale Morgagni Pierantoni

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04/marzo/2017 - h. 12.32

Due persone, un uomo e una donna, sono state denunciate nella notte tra
giovedì e venerdì dopo avere commesso un furto all’interno dell’Ospedale MorgagniPierantoni di Vecchiazzano. I due, lui 53 anni, lei 59, entrambi nullafacenti e già noti alle forze dell’ordine, sono stati sorpresi dai carabinieri
del Nucleo Radiomobile, assieme ai colleghi della stazione di Forlì, chiamati dal personale dell’ospedale e ora dovranno rispondere di furto aggravato.
Verso l’una e mezza, infatti, i militari erano già nelle vicinanze dell’ospedale dove la vigilanza si era insospettita per avere notato, attraverso i monitor del sistema di videosorveglianza, un uomo allontanarsi dalla struttura sanitaria
con una scatola di cartone tra le mani.
All’arrivo sul posto, i carabinieri hanno notato due sagome nascondersi dietro un muro alle spalle del Pronto Soccorso, per poi tentare la fuga a piedi per via Forlanini. Bloccata la coppia, i militari hanno recuperato da una zona più nascosta nelle vicinanze, una scatola di cartone che conteneva una tastiera per computer con il cavo tranciato e un monitor, mentre nella borsa della donna c’era un dispenser con disinfettante, proprio di quelli che si trovano all’interno dell’ospedale a disposizione anche dei pazienti.
I carabinieri riuscivano così ad accertare che l’uomo, dopo essere stato trattato per un malore al Pronto Soccorso, assieme alla compagna, aveva
scorrazzato per diverso tempo all’interno del reparto, trafugando dall’accettazione dell’ambulatorio di Ecografia, il materiale informatico e sanitario trovato poi dai militari nelle vicinanze dell’ospedale. I due, siccome si erano già liberati del bottino all’esterno dell’ospedale, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di concorso in furto aggravato avvenuto in un edificio pubblico, durante la notte e con violenza sulle cose. La donna dovrà rispondere anche per resistenza a pubblico ufficiale, per avere tentato, opponendo violenza, di sottrarsi alla cattura.
Due persone, un uomo e una donna, sono state denunciate nella notte tra giovedì e venerdì dopo avere commesso un furto all’interno dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Vecchiazzano. I due, lui 53 anni, lei 59, entrambi nullafacenti e già noti alle forze dell’ordine, sono stati sorpresi dai carabinieridel Nucleo Radiomobile, assieme ai colleghi della stazione di Forlì, chiamati dal personale dell’ospedale e ora dovranno rispondere di furto aggravato. Verso l’una e mezza, infatti, i militari erano già nelle vicinanze dell’ospedale dove la vigilanza si era insospettita per avere notato, attraverso i monitor del sistema di videosorveglianza, un uomo allontanarsi dalla struttura sanitaria con una scatola di cartone tra le mani.

All’arrivo sul posto, i carabinieri hanno notato due sagome nascondersi dietro un muro alle spalle del Pronto Soccorso, per poi tentare la fuga a piedi per via Forlanini. Bloccata la coppia, i militari hanno recuperato da una zona più nascosta nelle vicinanze, una scatola di cartone che conteneva una tastiera per computer con il cavo tranciato e un monitor, mentre nella borsa della donna c’era un dispenser con disinfettante, proprio di quelli che si trovano all’interno dell’ospedale a disposizione anche dei pazienti.

I carabinieri riuscivano così ad accertare che l’uomo, dopo essere stato trattato per un malore al Pronto Soccorso, assieme alla compagna, aveva scorrazzato per diverso tempo all’interno del reparto, trafugando dall’accettazione dell’ambulatorio di Ecografia, il materiale informatico e sanitario trovato poi dai militari nelle vicinanze dell’ospedale. I due, siccome si erano già liberati del bottino all’esterno dell’ospedale, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di concorso in furto aggravato avvenuto in un edificio pubblico, durante la notte e con violenza sulle cose. La donna dovrà rispondere anche per resistenza a pubblico ufficiale, per avere tentato, opponendo violenza, di sottrarsi alla cattura.