Forlì

Assalto in banca, condannati i tre banditi

Inflitti dai tre ai quattro anni di pena ai rapinatori della filiale di Forlimpopoli di CariRavenna

Assalto in banca, condannati i tre banditi
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06/marzo/2017 - h. 02.35

Condannati i tre rapinatori che il 21 ottobre scorso avevano consumato una rapina a mano armata ai danni dell’istituto di credito Cassa dei Risparmi di Ravenna dell’agenzia di Forlimpopoli, riuscendo ad impossessarsi della somma di circa 28mila euro. Subito dopo furono arrestati. Si tratta di tre
pregiudicati napoletani già conosciuto alle forze delle ordine, uno dei quali, il basista, residente a Forlì da molti anni. Quest’ultimo, Antimo Caiazza, 45 anni, difeso dall’avvocato Giovanni Principato è stato condannato a tre anni. Pene più severe per i complici, di Scampia. Ciro Scognamiglio, 47enne, è
stato condannato a tre anni e quattro mesi e Ciro Benvenuto, 45 anni, condannato a quattro anni, difesi dagli avvocati Emireno Valteroni e Carlotta Mattei.
Erano accusati di rapina aggravata, ricettazione e porto di strumenti atti ad offendere. Così si è conclusa in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari Luisa del Bianco (pubblico ministero Federica Messina), l’assalto alla filiale di Forlimpopoli della Cassa di Risparmio di Ravenna che aveva fruttato 28mila euro. ma quel pomeriggio del 21 ottobre scorso la Polizia di Stato con le squadre Mobili di Forlì e di Imola li aveva arrestati subito dopo il colpo. Il terzetto infatti, era stato fermato dopo un inseguimento. I rapinatori
erano già monitorati, sin dall’estate scorsa, dai poliziotti del Commissariato di Imola nell’ambito di investigazioni condotte per rapine avvenute in quel territorio. L’arresto era avvenuto nei pressi dell’abitazione del basista del colpo, Antimo Caiazza, da anni residente nel forlivese, che veniva confermato
avere avuto nella vicenda il ruolo di autista con il compito di recupero dei due complici, autori materiali del delitto, una volta effettuato il cambio auto. 
Nel corso dell’intervento era stato recuperato anche il veicolo utilizzato, una Lancia y10 oggetto di furto nella nottata a Faenza. Inoltre era stato recuperato un altro veicolo oggetto di furto, una Lancia y10, asportata la mattina a Forlì e nascosta a Faenza, con l’intenzione di usarla per un altro colpo. Infine, all’interno dell’abitazione del basista, i poliziotti hanno trovato una replica di pistola beretta 92, sprovvista della prevista occlusione di colore rosso, nascosta nella lavanderia.
Condannati i tre rapinatori che il 21 ottobre scorso avevano consumato una rapina a mano armata ai danni dell’istituto di credito Cassa dei Risparmi di Ravenna dell’agenzia di Forlimpopoli, riuscendo ad impossessarsi della somma di circa 28mila euro. Subito dopo furono arrestati. Si tratta di tre pregiudicati napoletani già conosciuto alle forze delle ordine, uno dei quali, il basista, residente a Forlì da molti anni. Quest’ultimo, Antimo Caiazza, 45 anni, difeso dall’avvocato Giovanni Principato è stato condannato a tre anni. Pene più severe per i complici, di Scampia. Ciro Scognamiglio, 47enne, è stato condannato a tre anni e quattro mesi e Ciro Benvenuto, 45 anni, condannato a quattro anni, difesi dagli avvocati Emireno Valteroni e Carlotta Mattei.

Erano accusati di rapina aggravata, ricettazione e porto di strumenti atti ad offendere. Così si è conclusa in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari Luisa del Bianco (pubblico ministero Federica Messina), l’assalto alla filiale di Forlimpopoli della Cassa di Risparmio di Ravenna che aveva fruttato 28mila euro. ma quel pomeriggio del 21 ottobre scorso la Polizia di Stato con le squadre Mobili di Forlì e di Imola li aveva arrestati subito dopo il colpo. Il terzetto infatti, era stato fermato dopo un inseguimento. I rapinatori erano già monitorati, sin dall’estate scorsa, dai poliziotti del Commissariato di Imola nell’ambito di investigazioni condotte per rapine avvenute in quel territorio. L’arresto era avvenuto nei pressi dell’abitazione del basista del colpo, Antimo Caiazza, da anni residente nel forlivese, che veniva confermatoavere avuto nella vicenda il ruolo di autista con il compito di recupero dei due complici, autori materiali del delitto, una volta effettuato il cambio auto. 

Nel corso dell’intervento era stato recuperato anche il veicolo utilizzato, una Lancia y10 oggetto di furto nella nottata a Faenza. Inoltre era stato recuperato un altro veicolo oggetto di furto, una Lancia y10, asportata la mattina a Forlì e nascosta a Faenza, con l’intenzione di usarla per un altro colpo. Infine, all’interno dell’abitazione del basista, i poliziotti hanno trovato una replica di pistola beretta 92, sprovvista della prevista occlusione di colore rosso, nascosta nella lavanderia.