Romagna

Sgominata banda di stranieri responsabili di oltre 40 furti

I colpi messi a segno da Rimini a Ravenna. Autori anche di un’efferata rapina in villa

Sgominata banda di stranieri responsabili di oltre 40 furti
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24/maggio/2017 - h. 11.58

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Novafeltria, davano esecuzione ad un provvedimento di carcerazione emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica a carico di 5 indagati tutti stranieri (3 moldavi, 1 rumeno ed 1 ucraino), responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato e ricettazione.
L’indagine trae origine nell’ottobre 2015 da un controllo stradale effettuato dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Novafeltria, nei confronti degli odierni indagati, nella notte precedente ad un furto perpetrato all’interno di una ditta edile di San Leo, tale controllo, “cristallizzava” la loro presenza nelle vicinanze del furto. La successiva attività investigativa, tempestivamente avviata dal NOR - Aliquota Operativa e conclusasi a marzo 2016, svolta mediante una serie di attività info-investigative e supportata da testimonianza e diversi servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché da laboriose indagini tecniche, permetteva di accertare la responsabilità dei soggetti in ordine ad oltre 40 furti perpetrati tra le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, posti in essere soprattutto (oltre la metà) in abitazione: in una villa in provincia di Ravenna sono stati rubati anche 2 pistole e 4 fucili. La banda perpetrava anche numerosi furti in attività commerciali, tra cui uno in Rimini, in cui venivano rubate oltre venti biciclette di ingente valore,  non disdegnavano neanche autovetture di pregio in sosta, che venivano “cannibalizzate” di fari e cerchi in lega, nel corso di veri e propri raid.
L’attività, convenzionalmente denominata “Predoni”, ha anche consentito – con la collaborazione della Compagnia di Faenza - l’arresto in flagranza, in quel centro, di un ricettatore moldavo, la denuncia di altri 2, ed il recupero di refurtiva consistente in 6 biciclette di ingente valore prontamente restituite ai legittimi proprietari  La banda perpetrava furti (alcuni su “fanaleria” di autovetture di pregio anche su commissione) e ricettava il provento tramite loro connazionali sia in Italia che all’estero.
A riprova della versatilità e pericolosità della banda di predoni che passava, con estrema facilità, da un tipo di furto, ad un altro di tutt’altra natura - nel corso delle indagini tecniche - emergevano inconfutabili elementi di reità, in ordine ad una efferata rapina in villa con sequestro di persona e lesioni ai danni di due anziani coniugi riminesi - avvenuta a novembre 2015 nella zona di Marebello di Rimini - in ordine alla quale si procedeva, congiuntamente alla locale Squadra Mobile che aveva già proceduto ai primi accertamenti sul luogo del misfatto. L’esito di tale filone permetteva di individuare tre degli odierni indagati, come gli autori della rapina ed erano destinatari di provvedimento restrittivo (di cui due venivano arrestati in Romania in ottemperanza di M.A.E. ed estradati in Italia).
Nella giornata di oggi il provvedimento restrittivo veniva eseguito su due dei cinque soggetti mentre si ricercano attivamente gli altri per i quali, sarà richiesto dalla competente A.G., emissione di M.A.E.. 
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Novafeltria, davano esecuzione ad un provvedimento di carcerazione emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica a carico di 5 indagati tutti stranieri (3 moldavi, 1 rumeno ed 1 ucraino), responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato e ricettazione.

L’indagine trae origine nell’ottobre 2015 da un controllo stradale effettuato dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Novafeltria, nei confronti degli odierni indagati, nella notte precedente ad un furto perpetrato all’interno di una ditta edile di San Leo, tale controllo, “cristallizzava” la loro presenza nelle vicinanze del furto. La successiva attività investigativa, tempestivamente avviata dal NOR - Aliquota Operativa e conclusasi a marzo 2016, svolta mediante una serie di attività info-investigative e supportata da testimonianza e diversi servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché da laboriose indagini tecniche, permetteva di accertare la responsabilità dei soggetti in ordine ad oltre 40 furti perpetrati tra le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, posti in essere soprattutto (oltre la metà) in abitazione: in una villa in provincia di Ravenna sono stati rubati anche 2 pistole e 4 fucili. La banda perpetrava anche numerosi furti in attività commerciali, tra cui uno in Rimini, in cui venivano rubate oltre venti biciclette di ingente valore,  non disdegnavano neanche autovetture di pregio in sosta, che venivano “cannibalizzate” di fari e cerchi in lega, nel corso di veri e propri raid.

L’attività, convenzionalmente denominata “Predoni”, ha anche consentito – con la collaborazione della Compagnia di Faenza - l’arresto in flagranza, in quel centro, di un ricettatore moldavo, la denuncia di altri 2, ed il recupero di refurtiva consistente in 6 biciclette di ingente valore prontamente restituite ai legittimi proprietari  La banda perpetrava furti (alcuni su “fanaleria” di autovetture di pregio anche su commissione) e ricettava il provento tramite loro connazionali sia in Italia che all’estero.

A riprova della versatilità e pericolosità della banda di predoni che passava, con estrema facilità, da un tipo di furto, ad un altro di tutt’altra natura - nel corso delle indagini tecniche - emergevano inconfutabili elementi di reità, in ordine ad una efferata rapina in villa con sequestro di persona e lesioni ai danni di due anziani coniugi riminesi - avvenuta a novembre 2015 nella zona di Marebello di Rimini - in ordine alla quale si procedeva, congiuntamente alla locale Squadra Mobile che aveva già proceduto ai primi accertamenti sul luogo del misfatto. L’esito di tale filone permetteva di individuare tre degli odierni indagati, come gli autori della rapina ed erano destinatari di provvedimento restrittivo (di cui due venivano arrestati in Romania in ottemperanza di M.A.E. ed estradati in Italia).

Nella giornata di oggi il provvedimento restrittivo veniva eseguito su due dei cinque soggetti mentre si ricercano attivamente gli altri per i quali, sarà richiesto dalla competente Autorità Giudiziaria, emissione di M.A.E..