Forlì

Lo abbraccia in auto e gli sfila la collana d'oro

L'uomo le concede un passaggio e la romena tenta il colpo. Arrestata dai carabinieri

Lo abbraccia in auto e gli sfila la collana d'oro
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29/agosto/2017 - h. 15.52

Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Forlì hanno tratto in arresto una donna romena di anni 26 anni, domiciliata a Bologna, censurata, senza fissa dimora, con l’accusa di furto con destrezza.
La donna, dopo aver carpito la fiducia della sua vittima, un uomo di 65 anni, residente a Galeata che si trovava nei pressi della Stazione ferroviaria di Forlì, gli  chiedeva un passaggio in auto per raggiungere il Foro Boario. L’uomo acconsentiva alla richiesta, accompagnandola presso la vicina località dove la donna, fingendosi particolarmente grata per la disponibilità concessa dall’uomo, lo abbracciava all’interno dell’abitacolo, riuscendo a sfilargli con una mossa repentina una collana in oro alla quale erano agganciati anche due anelli in oro. 
Tuttavia, l’uomo, accortosi dell’ammanco, ed avendo forti dubbi sulla responsabilità della donna, le impediva di scendere dall’auto, ed anzi con solerzia si recava presso il vicino Comando Provinciale Carabinieri. I militari, sopraggiunti a sostegno dell’uomo, che per problemi di deambulazione rimaneva all’interno dell’autovettura, bloccavano la donna che tentava di disfarsi del maltolto, abilmente occultato all’interno di un elastico per capelli, recuperando l’intera  refurtiva.
Una volta smascherata, la donna inscenava un nuovo stratagemma.  Dichiarandosi in stato interessante, al fine di eludere gli ulteriori accertamenti e le conseguenze per i fatti commessi, simulava un’emorragia e forti dolori pelvici.  I militari però,  garantendo  il necessario supporto sanitario, accompagnavano la donna presso il locale pronto soccorso con l’ausilio di un’ambulanza del 118 e dopo aver avuto conferma della simulata infermità, la traevano in arresto con l’accusa di furto aggravato.
Dopo essere stata trattenuta in camera di sicurezza, la responsabile, nella mattinata odierna,  è  stata condotta presso il Tribunale di Forlì dove ha patteggiato una pena sospesa  di mesi 8 di reclusione e 400 euro di multa.
Una volta scarcerata, i Carabinieri, ritenendo la donna, gravata  da precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, persona pericolosa per la sicurezza pubblica, poiché incline alla commissione di reati ed al fine di  tutelare la sicurezza della collettività, hanno richiesto ed ottenuto  dal Questore di Forlì-Cesena, il provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di fare ritorno nel Comune di Forlì  per anni tre, che nella circostanza hanno provveduto a notificarle.
Purtroppo non è la prima volta che analoghi episodi delittuosi si sono consumati nella zona. Avvenenti donne, improvvisando pretesti vari, sono più volte riuscite, con la “tecnica dell’abbraccio”, a sfilare monili d’oro ed  orologi di valore alle ignare vittime. L’esortazione rivolta alle potenziali vittime è quindi quella di diffidare di persone, soprattutto donne, dai modi particolarmente confidenziali ed estremamente affabili, dietro cui  si celano ben diversi intenti illeciti.
Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Forlì hanno tratto in arresto una donna romena di anni 26 anni, domiciliata a Bologna, censurata, senza fissa dimora, con l’accusa di furto con destrezza.

La donna, dopo aver carpito la fiducia della sua vittima, un uomo di 65 anni, residente a Galeata che si trovava nei pressi della Stazione ferroviaria di Forlì, gli  chiedeva un passaggio in auto per raggiungere il Foro Boario. L’uomo acconsentiva alla richiesta, accompagnandola presso la vicina località dove la donna, fingendosi particolarmente grata per la disponibilità concessa dall’uomo, lo abbracciava all’interno dell’abitacolo, riuscendo a sfilargli con una mossa repentina una collana in oro alla quale erano agganciati anche due anelli in oro. 

Tuttavia, l’uomo, accortosi dell’ammanco, ed avendo forti dubbi sulla responsabilità della donna, le impediva di scendere dall’auto, ed anzi con solerzia si recava presso il vicino Comando Provinciale Carabinieri. I militari, sopraggiunti a sostegno dell’uomo, che per problemi di deambulazione rimaneva all’interno dell’autovettura, bloccavano la donna che tentava di disfarsi del maltolto, abilmente occultato all’interno di un elastico per capelli, recuperando l’intera refurtiva.

Una volta smascherata, la donna inscenava un nuovo stratagemma. Dichiarandosi in stato interessante, al fine di eludere gli ulteriori accertamenti e le conseguenze per i fatti commessi, simulava un’emorragia e forti dolori pelvici. I militari però, garantendo il necessario supporto sanitario, accompagnavano la donna presso il locale pronto soccorso con l’ausilio di un’ambulanza del 118 e dopo aver avuto conferma della simulata infermità, la traevano in arresto con l’accusa di furto aggravato.

Dopo essere stata trattenuta in camera di sicurezza, la responsabile, nella mattinata odierna, è stata condotta presso il Tribunale di Forlì dove ha patteggiato una pena sospesa  di mesi 8 di reclusione e 400 euro di multa.Una volta scarcerata, i Carabinieri, ritenendo la donna, gravata da precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, persona pericolosa per la sicurezza pubblica, poiché incline alla commissione di reati ed al fine di  tutelare la sicurezza della collettività, hanno richiesto ed ottenuto  dal Questore di Forlì-Cesena, il provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di fare ritorno nel Comune di Forlì  per anni tre, che nella circostanza hanno provveduto a notificarle.

Purtroppo non è la prima volta che analoghi episodi delittuosi si sono consumati nella zona. Avvenenti donne, improvvisando pretesti vari, sono più volte riuscite, con la “tecnica dell’abbraccio”, a sfilare monili d’oro ed  orologi di valore alle ignare vittime. L’esortazione rivolta alle potenziali vittime è quindi quella di diffidare di persone, soprattutto donne, dai modi particolarmente confidenziali ed estremamente affabili, dietro cui  si celano ben diversi intenti illeciti.