Forlì

Il Bar Roma ha 80 anni: tra le sua mura è passata la storia della città

Fu fondato nel 1939 da Mario e Dina Ciani, genitori di Biancarosa, attuale titolare. Il locale porta i segni del bombardamento del 1944 e nella sua vita si è trasformato tante volte, rimanendo un punto di riferimento per i forlivesi

Il Bar Roma ha 80 anni: tra le sua mura è passata la storia della città
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07/febbraio/2019 - h. 19.06

FORLì - Un bar aperto da 80 anni non può che essere che un'istituzione cittadina. Tale per i forlivesi è il bar Roma che fu aperto nel 1939 da Mario e Dina Ciani, genitori dell’attuale titolare. Il bar Roma è davvero un pezzo di storia di Forlì e della storia porta anche i segni. 

L'attività fu aperta nel cuore della città, proprio a fianco al monumentale Palazzo delle Poste da poco costruito. Oggi, 7 febbraio, il sindaco Davide Drei ha dato il giusto riconoscimento al locale. Prima di aprire questa attività, Mario Ciani era gestore del Circolo “Clubino”, mentre Dina faceva la commessa in una pasticceria. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale, l’attività venne chiusa e fu riaperta  dopo la fine del conflitto. Oltre che conosciuto quale punto di ritrovo e per l'attività di esercizio pubblico fra colazioni, spuntini e caffé, il Bar Roma ha acquisito i galloni di vero e proprio testimone del tempo perché l’edificio che lo ospita porta ancora oggi i segni del terribile bombardamento avvenuto il 25 agosto 1944.

Proprio in quella drammatica circostanza perse la vita una delle figlie della famiglia Ciani che morì a soli 10 anni mentre, insieme alla mamma, cercava di raggiungere il rifugio nel campanile di San MercurialeDopo la morte del signor Mario, avvenuta prematuramente, la gestione continuò ad essere portata avanti dalla moglie fino alla sua morte nel 1976, poi passò l'anno dopo alla figlia Biancarosa Ciani che scelse di portare avanti l'attività anziché intraprendere la carriera di professoressa di educazione tecnica per la quale aveva completato gli studi. 

In ottant'anni il Caffè ha visto scorrere, davanti ai propri tavoli e alla vetrina gran parte degli eventi che hanno caratterizzato la storia di Forlì, dalle visite dei Presidenti della Repubblica a quella di Papa Giovanni Paolo II, dalle grandi manifestazioni ospitate in piazza (inaugurazioni, concerti, raduni, eventi sportivi, comizi) fino al passaggio inaspettato di personaggi dello spettacolo e della musica. E poi soprattutto tanti, tantissimi forlivesi e ospiti giunti nel “Cittadone” per i mercati ambulanti e, più di recente, attirate dalle attività culturali. 

In un primo tempo, il locale comprendeva anche un salone grande che ospitava il biliardo e tavoli e, al piano superiore, una sala con i biliardi e la televisione. Per un breve periodo il bar lavorò anche come pizzeria. Dopo il ridimensionamento degli spazi, venne rifatto l’arredamento che è ancora quello attuale con alcune modifiche come i cristalli, i frigoriferi, le porte e i colori delle pareti. Una curiosità: negli anni ’70 capitò nel bar un pittore che si offrì di affrescare le pareti del locale; la signora Biancarosa ricorda che fece tutto in un giorno o poco più poi non lo rividero più; nella sala grande, ora adibita a magazzino, è ancora visibile l’unica parete dipinta rimasta.

In occasione degli ottanta anni del bar, il sindaco ha omaggiato la signora Biancarosa Ciani, titolare dello storico Caffé, con la consegna di una targa di riconoscimento e un omaggio artistico. A nome dell'intera comunità forlivese, il Sindaco Drei ha voluto rivolgere un'espressione di gratitudine e di affetto alla signora Biancarosa per la dedizione professionale e l'attaccamento alla città, ringraziandola per il servizio offerto da lei e dai suoi genitori in questi 80 anni.