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Aeroporti e holding. Rimini rientra in gioco, Forlì attende

Il 17 aprile il cda Sab riceverà la due diligence sulla fusione. Filetti (Camera Commercio Bologna) spiega che i tempi li detteranno loro. Intanto il "Ridolfi" è a 18 giorni dalla deadline

Aeroporti e holding. Rimini rientra in gioco, Forlì attende
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12/aprile/2012 - h. 16.03

ROMAGNA - Un altro capitolo delle avventure ricche di debiti degli aeroporti di Romagna è stato scritto. Dovrebbe essere uno degli ultimi, teoricamente. Stando alle parole degli imprenditori e dei politici interessati, a fine aprile tutto sarà chiaro: si saprà se il "Ridolfi" di Forlì resterà operativo all'interno di un'unica grande holding degli scali regionali o se passerà le chiavi ad Enac. Si saprà del futuro di Rimini e delle ambizioni crocerossine del "Marconi" di Bologna. Ad oggi, 12 aprile, le uniche nuove novità sono queste: Seaf (società di gestione dell'aeroporto di Forlì) ha approvato stamane la ricapitalizzazione da 120mila euro e se entro fine mese non riceverà l'offerta di Sab (società di gestione dell'aeroporto di Bologna) ribadisce di mettere tutto in liquidazione. Dalla parte di Rimini, l'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri ha confermato l'arrivo in via Aldo Moro delle carte relative al "Fellini", un dato che sconfessa le ultime voci che vedevano lo scalo escluso dalla futura holding, a cui sembrava voler partecipare la sola Forlì. Queste sono le ultime mosse degli aeroporti "poveri". Le risposte dell'aeroporto "ricco", in grado di salvare baracca e burattini, devono arrivare. Le date buone sono dal 17 aprile in poi, quando Sab riceverà le due diligence dell'advisor incaricato di studiare pro e contro dell'alleanza.

Quindi la prossima data sarà il 17 aprile, quando il cda di Sab si riunirà per ricevere gli studi commissionati sull'ipotesi di fusione. Da quel momento resteranno 13 giorni prima di vedere Forlì in mano ai liquidatori. Bruno Filetti, presidente della Camera di Commercio di Bologna, (maggior azionista del "Marconi" con il 50,5% delle quote) ha oggi spiegato come lo studio di fattibilità passerà prima dalle loro mani e solo successivamente in quelle della Regione, principale sponsor della holding. Di conseguenza i tempi necessari alla formulazione dell'offerta li detteranno loro, senza aver nessun obbligo di tempistiche per venire incontro a Forlì.