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Fulgor contro i tifosi: "Quelli a Pistoia non possiamo chiamarli così"

La società critica aspramente i comportamenti di alcuni supporters presenti domenica a Pistoia. Durante la gara hanno rivolto frasi minacciose a tifosi e dirigenti

Poletti
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01/maggio/2012 - h. 17.19

FORLI' - "La Fulgor Libertas Basket critica aspramente e stigmatizza il comportamento tenuto da parte di una frangia di “tifosi” forlivesi domenica pomeriggio, a Pistoia al PalaFermi durante l’incontro contro la Giorgio Tesi e nei momenti immediatamente successivi alla partita". La nota della società si riferisce agli episodi andati in scena domenica scorsa a Pistoia, mentre si consumava l'ennesimo ko stagionale della squadra guidata da Vucinic, e ad un passo dalla retrocessione. I forlivesi sono stati contestati dai proprio tifosi, che durante il match hanno esposto lo striscione "vergognatevi", a firma Cà Ossi. Poi, al termine del primo tempo, un tifoso ha sfiorato Poletti con una bandiera mentre rientrava negli spogliatoi. Per durante tutto il secondo tempo, i cosiddetti sostenitori hanno intonato corì ironici e canzonatori nei confronti di giocatori e dirigenti. 

"Minacce verbali, violenza nelle parole e nei fatti
- si legge nella nota della società - non sono comportamenti che fanno parte della filosofia e del modello di sport che la Fulgor Libertas sostiene e di cui si fa portatrice in città e fuori dai confini cittadini. I sostenitori della squadra che ieri sera si sono lasciati andare a gesti riprovevoli e senza dubbio non sportivi, non possono dirsi realmente tifosi, tantomeno quando sono protagonisti di azioni violente contro i giocatori o verso i dirigenti".
 
"Spiace vedere che certi atteggiamenti che contribuiscono a far degenerare il mondo dello sport nazionale in genere - continua la società riferendosi agli episodi recenti capitati negli stadi di calcio italiano - hanno emulatori anche nella nostra città e nel pubblico che segue la Fulgor Libertas. Di certo non tutti i tifosi della nostra Società fanno ricorso all’aggressività come modo per esprimere il dissenso per le scelte tecniche o la delusione per i risultati sportivi. In migliaia, fortunatamente, ci sono vicini e contestano in modo civile. Per rispetto nei loro confronti la Società, come ha fatto già in passato, riconosce i propri errori tecnici e gestionali, ma non può fare a meno di constatare che comportamenti riprovevoli come quelli di ieri sera (domenica, ndr) allontanano le persone dallo sport, minano il rapporto ed il sostegno tra il pubblico ed i giocatori, oltre a disincentivare investitori nei confronti del nostro club".
 
"Siamo consapevoli - dicono ancora da Forlì - che la pallacanestro forlivese sia un patrimonio di tutta la città e che la passione sportiva esprima un legame talmente forte da superare talvolta il senso della misura, tuttavia crediamo con assoluta fermezza che il senso di critica non possa e non debba mai e poi mai travalicare il rispetto nei confronti di tutti coloro, volontari e non, soci e sponsor che hanno dedicato fino ad oggi impegno, passione e risorse finanziarie per consentire alla nostra squadra di ritornare nel basket che conta".
 
"Sabato prossimo per la Fulgor Libertas ci sarà l’ultima occasione di conservare un posto in Legadue, ci giocheremo tutte le nostre carte per guadagnarci la salvezza anche se non dipenderà solamente da noi - conclude il comunicato -. Ci auguriamo anche che quella sarà l’opportunità per i veri sostenitori della Fulgor Libertas di dimostrare che rappresentano un pubblico di cui andare orgogliosi e che sono realmente quei tifosi che tutta la Legadue fino ad ora ci ha invidiato".