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Ufficiale: Seaf in liquidazione. I soci: "Impegno a salvaguardare lavoratori"

AGGIORNAMENTO ORE 18.20: Autorità contestate all'arrivo per l'incontro dei soci Seaf in vista della liquidazione. Lavoratori all'esterno in attesa del loro futuro. GLI SVILUPPI IN DIRETTA

Ufficiale: Seaf in liquidazione. I soci: "Impegno a salvaguardare lavoratori"
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03/maggio/2012 - h. 13.39

FORLI' - Si preannuncia una giornata calda alle porte dell'aeroporto "Ridolfi". Dentro la riunione dei soci di Seaf per decidere della liquidazione, prendendo atto della decisione della Sab, la società che gestisce il "Marconi" di Bologna, di non dare il nulla osta per la fusione; fuori i dipendenti, tra i 42 attualmente assunti dalla Seaf, con la pretesa di rendere conto alla dirigenza delle manovre compiute negli ultimi anni e del buco che ha portato lo scalo forlivese a sperare nella rete aeroportuale emiliano-romagnola per sopravvivere. Ma soprattutto con la necessità di porre una domanda su quello che sarà il loro futuro. L'incontro è previsto a partire dal pomeriggio di oggi.

14.45: Una cinquantina le persone presenti al presidio davanti ai cancelli dell'aeroporto. Soprattutto dipendenti del "Ridolfi", la cui occupazione è ora minacciata dalla fumata nera per la fusione con Bologna. Presenti anche due rappresentanti dei sindacati Cisl e Cgil. All'ingresso lo striscione: "No chiusura aeroporto". Clima tranquillo quello nel gruppo dei manifestanti, il cui unico interesse è conoscere cosa ne sarà domani del loro lavoro.
15.45: Arrivano l'assessore provinciale alle Società partecipate, Maurizio Castagnoli, il presidente della provincia, Massimo Bulbi, l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. Per loro pioggia di fischi e cori. Entrano nella sede di Seaf, fianco dell'ingresso dello scalo, accompagnati da un unisono "buffoni".
15.54
: Il sindaco Roberto Balzani contestato dai manifestanti al suo arrivo. "Dimissioni" si sente dal mezzo della folla.

16.15:
Ad esprimere l'opinione dei lavoraori, Paolo Giglioli, delegato sindacale della Uil: "L'errore è stato nello scegliere la strada sbagliata quando un anno fa, quando si doveva scegliere tra holding o privatizzazione". Gli altri esponenti sindacali lamentano la perdita dell'aeroporto, della fiera, senza aver registrato alcun beneficio per la città di Forlì. Si chiedono inoltre che fine hanno fatto tutti i soggetti e gli imprenditori che negli anni hanno tratto benefici dalla presenza del "Ridolfi". Accuse nei confronti del sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, frecciate anche verso i grandi albergatori.
17.00:
Con un comunicato i sindacati Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione. "Come OO.SS. crediamo che non si possa considerare chiusa la partita, pertanto chiediamo alle Istituzioni , a partire dalla Regione Emilia Romagna, di farsi promotrice, al fine di ricercare soluzioni coerenti con la strategia di sviluppo da essa stessa definita, di azioni concrete nei confronti di Sab e di tutto il sistema degli Aeroporti"
.
17.07:
Dalla sede di Seaf escono Bulbi, Balzani e Peri. Davanti ai lavoratori propongono a una delegazione di dipendenti di entrare e partecipare all'incontro. Interviene Paride Amati della Cgil e chiede l'ingresso dei sindacati. Qualche istante di tensione tra i manifestanti, subito tornato alla calma.
17.20: Sindacati e alcuni lavoratori del "Ridolfi" pronti ad entrare all'incontro con i soci di Seaf, sindaco e assessori. Amanti (Cgil): "Non ci rassegnamo a chiusura dell'aeroporto. Se siamo una sola voce riusciremo ad avere un peso altrimenti no". Si attende l'arrivo dei rappresentanti di Uil e Cisl.

17.28:
La delegazione di sindacati e lavoratori dell'aeroporto entra nell'incontro con la società e le autorità politiche.
17.51: Dal tavolo Seaf esce l'assessore provinciale ai Trasporti Castagnoli e lascia l'aeroporto. Escono anche alcuni sindacalisti. Trapelano segni di pessimismo; c'è chi mormora di rassegnazione e liquidazione inevitabile.
18.10: Diffuso il comunicato dei soci Seaf: "I sottoscrittti Soci pubblici di Seaf, prendendo atto delle decisioni di Sab e valutando l'attuale contesto normativo che regola le partecipazioni pubbliche e l'annunciato Piano del Governo sulla razionalizzazione degli Aeroporti, ritengono inevitabile studiare l'opportunità dell'avvio delle procedure per la messa in liquidazione della società. " In questi mesi abbiamo messo in campo ogni possibile sforzo per garantire la funzionalità dello scalo e rilanciare il ruolo della Società in condizioni molto difficili ma convinti di dover salvaguardare una importante infrastruttura del territorio e della comunità non solo locale. in questo momento di particolare difficoltà e delicatezza vogliamo ribadire il nostro totale impegno per salvaguardare i lavoratori di Seaf".

18.10: Domani previsto l'incontro a Roma con Enac per stabilire il destino dell'aeroporto. Per i lavoratori, come promesso dall'assessore Peri i prossimi passi andranno verso l'attivazione degli ammortaizzatori sociali.
18.20: Battibecco tra sindacati e lavoratori. Contestato da alcuni dipendenti Paride Amanti, della Cgil. Tra le accuse mosse ai rappresentanti quella di essere intervenuti troppo tardi sul caso "Ridolfi".