romagna

Provincia unica, Forlì tira la volata

Il consiglio comunale dice "sì" all'ordine del giorno presentato da Balzani e concordato con Mazzuca del Pdl

Fotoarchivio Enrico Rondoni
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18/luglio/2012 - h. 09.18

FORLI' - Quello da raggiungere è un risultato che manca da due secoli su questo territorio, quando si chiamava Dipartimento del Rubicone”. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, evoca l’era napoleonica presentando in Consiglio comunale il ‘suo’ ordine del giorno sulla Provincia unica romagnola in vista della riforma della macchina statale voluta dal Governo su impulso Ue. L’odg, però, passa con i soli voti targati Pd (20), anche l’alleato Idv vota contro.

Nel documento si promuovono gli “stati generali della Romagna” da fissare appena possibile, viene indicata una futura “sede” unitaria per il nuovo ente, si dà mandato ai Comuni di promuovere nei confronti di Governo e Regione “una forte propensione all’unione dal basso, espressione di una radicata tradizione autonomistica” da tenere conto quando si procederà a ridefinire i confini amministrativi. “E’ un odg - conferma il sindaco Pd in aula - concordato col parlamentare Pdl Gian Carlo Mazzuca, quindi auspico possa trovare adesione trasversale da parte delle forze politiche. Il testo verrà votato anche negli altri Consigli comunali della Romagna, so che Ravenna ad esempio si sta già muovendo”. L’unanimità dunque non arriva: l’Idv dice di apprezzare lo spirito di Balzani ma vota contro in linea con i propri vertici nazionali che le Province le vogliono abolire. Per il resto, contraria anche la lista ‘grillina’ DestinAzione Forlì, Pdl e Lega si astengono, Udc (astensione annunciata) e gruppo misto non sono presenti al momento del voto.

Lunedì l’unione della Romagna era stata promossa congiuntamente dai segretari Pd di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna, mettendo per iscritto la necessità di una futura presidenza del maxi ente ad elezione diretta e annunciando una direzione congiunta ad inizio agosto per fare il punto (è probabile si tenga a Rimini vista la stagione). Ieri è toccato a quel Comune che già nel 2008 parlava di Provincia unica tirare la volata. “Sappiamo - mette le mani avanti Balzani in Consiglio - che la questione della Provincia romagnola evoca quella della Regione autonoma, ma è giusto che la Romagna stia dentro l’Emilia-Romagna”.

L’obiettivo generale, oltre al risparmio di costi e funzioni, è quello di “superare le antipatie municipali che hanno bloccato il nostro sviluppo in questi anni”, non si stanca di ripetere il sindaco di Forlì. Subito dopo il capogruppo Pd, Veronica Zanetti, cita “la ferita dell’aeroporto, come conseguenza della visione miope di alcuni enti che pensano di avere piu’ spazio se i loro vicini soffrono”. Il segretario del Pd, Marco Di Maio, chiede che anche le altre forze politiche di altri territori facciano fronte comune e segnala “il rischio del frazionamento della Provincia unica, come emerge dal dibattito nazionale: Ravenna potrebbe accorparsi con Ferrara, in Romagna si unirebbero le sole Forli’-Cesena e Rimini, sarebbe una sciagura. E per questo dobbiamo sostenere questo documento”.