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L'inceneritore di Coriano può diventare la pattumiera di Romagna

Con la riforma degli Ato cadono i vincoli territoriali. A Forlì potrebbero arrivare i rifiuti di tutte le altre province

L'inceneritore di Coriano può diventare la pattumiera di Romagna
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27/settembre/2012 - h. 15.55

FORLI' (ri) - Forlì diventerà la pattumiera di Romagna? La domanda è prematura ma lecita visti i tanti “muri di Berlino” che stanno per cadere. Primo muro: fino ad oggi i Piani dei rifiuti erano provinciali. Le Province sono state abolite e in futuro sarà la Regione a gestire per intero la materia. Secondo muro: fino ad oggi l’inceneritore di Forlì era autorizzato a smaltire soltanto rifiuti prodotti nella provincia di Forlì-Cesena. Domani potrebbe non essere più così.

A dare il via a questa serie di stravolgimenti è stata una legge dell’allora governo Berlusconi che ha abolito gli Ato. I cosiddetti Ambiti territoriali ottimali erano il perimetro (di solito coincidente con i confini provinciali) entro il quale ogni territorio si doveva dotare di impianti di smaltimento dei rifiuti (inceneritori e discariche) in modo tale da essere autosufficiente, cioé in grado di trattare solo gli scarti di “produzione propria”.

Dall’inizio del 2012 di Ato ne è rimasto uno solo, quello regionale (Atersir), e ora i rifiuti potrebbero essere “liberi” di circolare senza limiti da Piacenza a Rimini. “La partita è tutta aperta - dice l’assessore all’ambiente Alberto Bellini, componente del Consiglio d’ambito di Atersir per Forlì-Cesena -. La Regione ha stilato le linee di indirizzo che serviranno per redigere il nuovo piano regionale dei rifiuti. Ma si tratta di previsioni per forza di cose generiche perché ancora non è chiaro se l’Ambito sarà uno solo o ci saranno delle ripartizioni territoriali, per esempio coincidenti con la nuova provincia unica di Romagna”. In ogni caso non sarà più la provincia di Forlì-Cesena il punto di riferimento ma un territorio più ampio e questo già può fare la differenza.

C’è un altro vincolo che per ora non permetterebbe di far smaltire rifiuti non forlivesi. Nell’autorizzazione ambientale (Aia) che ha permesso all’inceneritore di funzionare c’è scritto che si deve rispettare il principio dell’autosufficienza territoriale. “Questa previsione - spiega Bellini - potrà essere modificata solo quando l’Aia dovrà essere rinnovata. Oggi l’ente competente è la Provincia e domani? Deciderà la Regione o la nuova provincia di Romagna o saranno delegati i Comuni. Tutto è ancora da vedere”. Se poi, come dice l’assessore regionale all’ambiente Freda, si dismetteranno gli inceneritori più vetusti e si punterà su quelli più recenti si capisce come Forlì, che ha inaugurato il suo nel 2009, sia candidata a smaltire più rifiuti di prima.