Rimini

Tassa di soggiorno, come bere un bicchier d'acqua

L’hotel Ancora non fa pagare la bevanda ai clienti per “addolcire” l’imposta

Tassa di soggiorno, come bere un bicchier d'acqua

Manifestazione contro la tassa di soggiorno a Riccione (foto Migliorini)

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12/maggio/2013 - h. 18.35

RIMINI - Dagli albergatori arrivano tante critiche all’imposta di soggiorno e alle nuove esenzioni, ma anche idee per non far pesare questa tassa sui turisti che devono pagarla. Per esempio per far digerire la tassa l’hotel Ancora di Carla e Oscar Raffaelli, in viale Regina Elena, non fa pagare ai clienti l’acqua: ha messo un distributore e così i turisti “fanno pari” (i costi di acqua e imposta sono simili, qualche euro al dì). Giovedì il Consiglio comunale di Rimini ha approvato le modifiche all’imposta di soggiorno che introducono esenzioni per disabili al 100% e accompagnatori, i figli minori se sono più di uno e gli over 65 del turismo sociale, ma solo se organizzato dagli enti pubblici locali. 

Peccato che siano una minima parte, attacca Giovannino Montanari, presidente provinciale Fiavet (i tour operator). “In primo luogo, perché le esenzioni per il turismo sociale partono dal 31 agosto e non dal 1° giugno, essendo presenze da bassa stagione? Ma, soprattutto, oggi, con i pochi soldi in cassa, i Comuni non organizzano più quasi nulla. A fare questi viaggi sono i centri sociali, magari collegati o finanziati dai Comuni. Perciò ho chiesto l’esenzione anche per i privati. Facendo una proporzione, il 95% del turismo sociale è organizzato da privati (centri sociali e sindacati) e solo un 5% è pubblico e quindi esentato”. Insomma, è solo un “far finta di agevolare”. “E mi immagino la difficoltà di spiegare agli anziani perché alcuni pagano la tassa e altri no”. 

A Riccione c’è la stessa esenzione di Rimini, però “ho chiamato il sindaco della Perla, Massimo Pironi, spiegando il tutto e mi ha risposto che saranno esentati se presenteranno un foglio in cui si dice che sono patrocinati dall’ente locale” conclude Montanari. Ascoltando altri alberghi di Rimini “a campione”, si hanno due tipi di commenti sulle nuove esenzioni decise dal Comune: alcuni non ne sanno nulla, altri le criticano. Dall’hotel Vienna Ostenda sono lapidari: “poche e fatte male”. Anche dall’hotel Ancora, quelli dell’acqua, commentano: “cambiamenti minimi, solo dei palliativi”. Da curare con un bicchiere d’acqua. (c.r.)