Istanbul

Sgomberato Gezi Park: notte di proteste anche a Smirne e Ankara

La polizia in azione sparando gas lacrimogeni e proiettili di gomma contri i dimostranti accampati da due settimane

Sgomberato Gezi Park: notte di proteste anche a Smirne e Ankara
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16/giugno/2013 - h. 11.18

ISTANBUL - La polizia ieri sera ha sgomberato con la forza Gezi Park a Istanbul, sparando gas lacrimogeni e proiettili di gomma contri i dimostranti accampati da due settimane. Dopo l'azione degli agenti in assetto antissommossa, proteste e manifestazioni hanno segnato la notte non solo della città, ma anche ad Ankara e Smirne. Nel parco di Istanbul, al centro delle proteste antigovernative che dal 31 maggio sconvolgono la Turchia, durante la notte le ruspe e i netturbini hanno cancellato ogni segno delle manifestazioni. Abbattute le tende e i rifugi improvvisati, strappati gli striscioni e portati via coperte e oggetti. Centinaia i feriti, secondo i dimostranti che hanno bollato come "atroce" l'azione della polizia. Ma la normalità non torna nella piazza, che resta isolata dagli agenti per impedire ai dimostranti di tornare. Intanto la tensione è alta anche oggi, in vista delle manifestazioni organizzate per il pomeriggio dal partito del premier contestato Recep Tayyp Erdogan
.
Nelle ore successive allo sgombero
di Gezi Park in piazza Taksim, migliaia di persone sono di nuovo scese nelle strade della città, con l'obiettivo di raggiungere da diverse parti il centro delle proteste. Le immagini televisive hanno mostrato la gente camminare nelle strade principali e sul ponte sul Bosforo, attaccata con i lacrimogeni dalla polizia che voleva impedirle di avanzare. Intanto, i dimostranti nelle strade intorno a piazza Taksim hanno alzato barricate improvvisate e tentato di sfuggire ai getti di cannoni ad acqua, ai proiettili di gomma e ai gas lacrimogeni sparati dalla polizia. Gli scontri sono durati ore, fino alle prime ore di oggi. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno circondato il Gezi Park per impedire che i dimostranti vi tornassero.

Dopo che la polizia è entrata a Gezi Park,
massicce proteste contro il governo si sono tenute nella notte anche ad Ankara e Smirne. Nella capitale, sono state almeno 3mila le persone che si sono radunate nella John F. Kennedy street, non lontano dall'ambasciata Usa e dal Parlamento. Deputati dei partiti di opposizione si sono seduti a terra in testa alle proteste, inscenando sit-in pacifici con cui sfidare la polizia in assetto antissommossa intervenuta per fermare i cortei. Migliaia di persone hanno manifestato anche a Smirne. L'azione della polizia ieri sera a Gezi Park, a Istanbul, è stata "atroce" e ha causato centinaia di feriti e un numero imprecisato di arresti. Lo ha dichiarato sul proprio sito web Taksim Solidarity, gruppo che racchiude varie anime del movimento turco di protesta. L'organizzazione precisa che i numeri sono stime iniziali. Intanto, l'ufficio del governatore di Istanbul ha fornito un bilancio assai inferiore, parlando di 44 persone curate in ospedale, nessuna in serie condizioni. I manifestanti hanno denunciato anche attacchi della polizia contro i centri di pronto soccorso allestiti nella piazza Taskim e contro i volontari che fornivano assistenza ai feriti.

Le manifestazioni sono cominciate a Istanbul
il 27 maggio per impedire l'abbattimento di 600 alberi di Gezi Park, previsto dal progetto di riammodernamento di piazza Taksim. Dopo un  violento intervento della polizia per disperdere il sit-in con lacrimogeni e cannoni ad acqua, tuttavia, il 31 maggio le proteste si sono trasformate in cortei contro il governo del premier Erdogan e si sono estese gradualmente a 78 città del Paese. Tra le principali, Ankara e Smirne. Negli scontri sono morti 5 dimostranti e centinaia sono stati feriti e arrestati.