Rimini

Palloncini a lutto per Vadim durante la Notte Rosa

Il padre vuole ricordare la morte del figlio avvenuta un anno fa con una iniziativa di forte impatto

Palloncini a lutto per Vadim durante la Notte Rosa

Foto Manuel Migliorini

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19/giugno/2013 - h. 14.51

RIMINI - Per lui, Giuseppe Piccione, sarà una Notte rosa con la morte nel cuore che i palloncini colorati non potranno cercare di allietare. Eppure il padre ha deciso di ricordare il figlio che non c’è più con un’iniziativa di forte impatto e che sicuramente farà discutere. Il memorial per Vadim, la famiglia del giovane vuole celebrarlo con palloncini colorati, striscioni, lanternine e fotografie, proprio nella giornata clou della festa delle feste della Riviera estiva: sabato 6 luglio, che è anche l’anniversario, il primo, di questa brutta storia.

Era la notte Rosa edizione del 2012 e il Capodanno della Riviera si era macchiato della morte di un ragazzo di Ravenna, Vadim Piccione di 22 anni, che era venuto a Riccione per divertirsi con gli amici. Aveva ecceduto nell’alcol e forse era caduto nelle acque basse del Marano, colto da un malore, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Il “forse” è d’obbligo perché una serie infinita di circostanze non hanno permesso di chiarire i contorni dell’accaduto. Il corpo senza vita del ravennate fu ritrovato riverso nel canale, alle prime luci dell’alba, ma soltanto due giorni dopo la “grande festa”. E questo era stato il primo giallo di una storia ingarbugliata dall’inizio alla fine. 

Secondo una prima ricostruzione dell’anatomopatologo la morte era da far risalire alla notte tra venerdì e sabato. Il corpo era rimasto quindi in acqua sotto il sole cocente per un’intera giornata. Poi, come se non bastasse, la salma, dopo il recupero, era stata trasferita in una cella dell’ospedale riccionese ma non era stata adeguatamente conservata. Il che aveva notevolmente complicato l’esame autoptico e l’accertamento dei fatti. Per questa vicenda, ed è notizia di oggi, il pm ha deciso di iscrivere sul registro degli indagati un addetto dell’ospedale riccionese. Il pm ha registrato un anomalo trasferimento del corpo da un obitorio all’altro, dal cimitero comunale all’ospedale, e ipotizza il reato di “rifiuto di atti d’ufficio”.

Ma il fatto nuovo è senza dubbio la la volontà della famiglia di Vadim di non dimenticare e far sì che quanto accaduto serva da monito a tutti i giovani. “Abbiamo chiesto ai sindaci di Riccione e a quello di Ravenna - illustra il padre del giovane di aderire a questa nostra iniziativa. Non vogliamo che si dimentichi e speriamo ancora che venga fatta giustizia, L’appuntamento è per sabato 6 luglio per le ore 20. La commemorazione avrá luogo a Riccione esattamente nei pressi del canale Marano dove Vadim é stato ritrovato”.

Fausta Mannarino