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Boldrini valuta azioni legali contro il Vikingo

La presidente della Camera contro Davide Fabbri: "Case popolari a rom ed extracomunitari? Mai pronunciato quelle parole, riportate con chiari intenti diffamatori"

Boldrini valuta azioni legali contro il Vikingo
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24/luglio/2013 - h. 17.17

ROMA - Laura Boldrini pronta ad agire per vie legali contro Davide Fabbri, alias il Vikingo. Quest'ultimo infatti lo scorso 30 giugno - assieme ad altri cittadini - ha presentato denuncia nei confronti della presidente della Camera per una risposta secondo lui discriminatoria sull'assegnazione delle case popolari. La Boldrini nega però di aver mai pronunciato quelle frasi. "Secondo Davide Fabbri e Antonio Pastori Pierleoni, lo scorso 8 aprile, a Montecitorio, avrei risposto alla domanda di un giornalista sostenendo che “le case popolari saranno date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico”. Una menzogna sulla quale è stato montato un caso che, in questi giorni, viene riportato da numerosi giornali e ampiamente rilanciato dalla rete" ha precisato la Boldrini sulla sua pagina Facebook.

"Non ho mai pronunciato queste parole! - dice categorica - La frase è semplicemente falsa, inventata con chiari intenti diffamatori. Con i miei legali, sto dunque valutando le iniziative giudiziarie da intraprendere, perché queste persone diano spiegazioni nelle opportune sedi".

"Lo scorso 8 aprile - ricorda la Boldrini -, in occasione della Giornata Internazionale di Rom e Sinti, ho incontrato alla Camera dei deputati una delegazione di giovani, italiani e stranieri, accompagnati dal presidente dell’associazione 21 luglio, Carlo Stasolla". Scorrendo la stessa pagina Facebook, si può trovare il commento alla giornata in questione che la presidente della Camera invita a leggere. "Siate orgogliosi della vostra identità e appartenenza. Sempre nel rispetto delle cultura degli altri, ma con la consapevolezza che avete un patrimonio da far conoscere e da tutelare" le prime parole che si leggono nel post. Infine, scrive la Boldrini, "ho sottolineato la grande importanza del lavoro culturale da fare per valorizzare la memoria. So quanto affascinante e antica sia la storia di Rom e Sinti, e quanto sia segnata da tragedie e tentativi di sterminio. Bisogna fare di più per farla conoscere, per renderla nota ai giovani; altrimenti prevale il pregiudizio e con esso la discriminazione".