Ravenna

Fallisce la libreria al Cinema City. All’asta 6mila volumi

La società del multiplex chiede libri per 39mila euro

Fallisce la libreria al Cinema City. All’asta 6mila volumi
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24/settembre/2013 - h. 19.33

RAVENNA - Trovare l’intruso: da una parte il grande schermo, dall’altra la sala giochi e il bowling. In mezzo, ristoranti, fast food e una libreria. Il filo conduttore è il complesso del Cinema City, dove ad accusare il peso delle differenze da Settimana Enigmistica è stata la libreria ‘Porta Borsari’.
Da diversi mesi l’attività ha definitivamente abbassato le saracinesche e a metà dell’aprile scorso tutti i beni custoditi tra gli scaffali sono stati pignorati. Ora però, l’asta che fino alla settimana scorsa era stata fissata dall’istituto di vendite giudiziarie, è stata sospesa.

Merito di un’altra libreria? Niente affatto. Ad agire dietro le quinte del pignoramento, la stessa società proprietaria del Cinema City, la Sani 2000 srl, che in quanto creditore ha richiesto l’assegnazione degli articoli in vendita, per vedere ripagati i debiti (presumibilmente derivati dall’affitto arretrato) accumulati dalla Porta Borsari srl.
Reclamando i beni pignorati il gruppo societario entrerebbe in possesso di un valore pari a 39.124 euro. L’elenco è corposo, anche perché lo spazio occupato dalla libreria era notevole, appena girato l’angolo al termine della scalinata di uscita dalle sale cinematografiche del multiplex.

La parte più consistente è naturalmente quella dei libri: oltre 6.500 volumi, divisi tra romanzi classici e contemporanei, libri di genere vario, guide turistiche, dizionari, libri di politica e attualità, libri di genere vario, fumetti, libri per bambini e ragazzi, racconti fantasy e dark, libri musicali, da cucina, di piante, animali e sport.
Si aggiungono alla lista dei beni pignorati anche colori e gessetti, articoli di cancelleria, tra penne, agende, segnalibri e bloc notes, quasi 400 pezzi tra cd e dvd, che da soli sfiorano i 2mila euro. Infine l’espropriazione comprende pure una scaffalatura da 4mila euro.

L’istanza di pignoramento risale al 17 aprile di quest’anno, avanzata proprio dalla società che sta a monte del Cinema City Group. A questa richiesta è seguita la riserva del giudice per verificare la tipologia di beni, per evitare la vendita di oggetti di particolare pregio e valore culturale. Fino a giovedì scorso, quando la Sani srl, in vista dell’imminente udienza, ha chiesto l’assegnazione dei libri e degli oggetti pignorati, per recuperare così parte del credito vantato.
L’udienza che vedrà invitate entrambe le parti per tentare l’accordo, è stata fissata per il prossimo 20 novembre. A quella data, nel caso l’affare andasse in porto, si potrebbe conoscere il futuro dell’ex libreria e vedere se - fra romanzi, fumetti e affini - quegli oltre 6.500 libri torneranno a rivendicare lo spazio per la lettura, tra una prima visione e una partita a bowling.

Federico Spadoni