Cesena

Sequestro e violenza, assolto Seba Rossi

L'ex portiere del Milan ieri sera ha accolto la sentenza dopo 7 anni di calvario, con un pianto liberatorio

Sequestro e violenza, assolto Seba Rossi
| Altro
N. Commenti 0

09/ottobre/2013 - h. 10.56

CESENA - Assolto perché il fatto non sussiste e per decorrenza dei termini. Ieri sera poco dopo le 18 lo squillo al cellulare di Sebastiano Rossi annunciava, attraverso il suo legale, il dispositivo del giudice Camillo Poillucci. Poche parole che per l’ex ‘portierone’ rosso nero sono state un sollievo. E troppo poche per poter contenere un calvario giudiziario che durava ormai da sette lunghi anni. I reati ipotizzati per lui erano quelli di sequestro di persona (assolto) e tentata violenza privata (prescritto).

Le contestazioni riguardavano una serie di episodi che sarebbero avvenuti tra il 2004 e il febbraio 2006. L’ex portiere del Milan di Fabio Capello degli anni ‘90 era accusato, in particolare, di aver intimorito diverse persone, tra Cesena e Cesenatico, anche con armi improprie, tipo coltello e bastone, in modo che non parlassero male. Insieme a questo c’era un’altra ipotesi di reato, quella di sequestro di persona che si riferiva ad un episodio avvenuto nel febbraio 2006 al bar Roma in centro a Cesena, all’epoca gestito proprio dallo stesso Sebastiano Rossi insieme ad un amico, finito anche lui nella vicenda giudiziaria. L’ex campione era accusato di aver chiuso in una specie di sgabuzzino due cameriere perché era arrabbiato per l’atteggiamento, forse troppo accondiscendente, che una di loro aveva tenuto con un cliente. Si parlava di uno scatto di gelosia, ma tutto era rimasto abbastanza vago, dato che una delle ragazze presenti durante la serata, davanti al pm tempo fa, aveva descritto la stessa scena (anche se non aveva potuto seguirla tutta) con toni molto più blandi.

Tutto, comunque, era scaturito dalla denuncia-querela di un cesenate, Gabriele Passerini che aveva raccontato che i due lo avevano intimorito con atteggiamenti violenti e minacciosi. Secondo la versione fornita in questi anni dall’imputato, tutto avrebbe preso il via dall’invidia e la gelosia di Passerini nei confronti dei due ex gestori del Bar Roma. Secondo loro, per farsi bello davanti a delle donne, avrebbe detto cose diffamanti nei loro confronti.
E ieri, durante le ultime battute di questo processo finito a sentenza in serata, sono state sentite anche le ex bariste come testimoni dei fatti.

Ora per l’ex portiere titolare del Milan della prima metà degli anni novanta, tutto questo resta un vecchio ricordo. Ha infatti convinto il giudice della sua innocenza, la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Marco Martines. Sebastiano Rossi è stato assolto dalla accusa di sequestro di persona, mentre per la violenza privata il reato si è prescritto. Ora si dovranno attendere i novanta giorni per conoscere le motivazioni. Intanto ieri sera l’ex portiere ha preferito gustarsi la sentenza lasciandosi andare a un pianto liberatorio di gioia.

Simona Pletto