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Vola giù dal letto a castello: ferito detenuto

In una settimana tre ricoveri tra il carcere di Forlì e quello di Rimini

Vola giù dal letto a castello: ferito detenuto
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09/ottobre/2013 - h. 14.19

ROMAGNA - E' piombato giù dal letto nel cuore della notte fratturandosi alcune vertebre. E’ successo alcuni giorni fa nel carcere di Forlì, protagonista un giovane tunisino che si trovava detenuto per reati legati allo spaccio di droga. Il ferito, privo di sensi, è stato portato al pronto soccorso dove i medici hanno ritenuto necessario fargli indossare un busto ortopedico prima di rimandarlo in cella. Secondo quanto riferito da alcuni aderenti all’associazione “Papillon”, gruppo di cui fanno parte anche ex detenuti, sarebbe accaduto perché il giovane, ospite della quinta sezione, dormiva al terzo piano di un letto a castello privo di protezioni. Sempre secondo l’associazione, la cella sarebbe stata dotata anche del terzo letto per consentire alcuni lavori di manutenzione in un’altra sezione, circostanza questa, che viene tuttavia smentita dal carcere stesso che afferma di non aver più utilizzato questi letti da quando, due anni fa, si verificò l’eccezionale affollamento della struttura. Secondo altre fonti, il tunisino sarebbe precipitato dal letto a castello situato al secondo piano e non al terzo e sarebbe caduto perché in uno stato di alterazione fisica. Le condizioni del paziente non sono gravi anche se fatica a muoversi ed è costretto, per qualsiasi incombenza, a ricorrere all’aiuto dei compagni di cella. Dell’accaduto, fa sapere la “Papillon”, verrà informata Desi Bruno, l’avvocatessa bolognese nominata garante dei detenuti.

Negli stessi giorni ai Casetti di Rimini si sono verificati altri due infortuni degni di nota.
Nel primo è rimasto coinvolto Francesco D’Agostino, il 53enne ex patron del night Lady Godiva. L’uomo, finito dentro con l’accusa di aver praticato interessi usurai ad imprenditori della riviera caduti in disgrazia, con l’unico obiettivo di impossessarsi delle loro attività turistiche, è scivolato mentre si trovava in bagno e si è fratturato un polso. Anche D’Agostino è stato portato al pronto soccorso. Il terzo caso riguarda invece un italiano che si trovava in cella soltanto da una decina di giorni. Anche lui afferma di essere caduto, ricostruzione che, però, ha suscitato più di una perplessità. L’uomo quando ha chiesto aiuto alla polizia penitenziaria presentava un occhio nero e la frattura di una costola. L’ipotesi è che si sia verificato un problema di incompatibilità con gli altri detenuti all’interno della cella. Lui insiste, affermando di essere banalmente caduto dal letto, ma il sospetto è che si sia azzuffato con un compagno di cella. Il giovane si trovava in carcere dopo l’arresto per maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi l’uomo è stato dimesso e assegnato ai domiciliari.

Fausta Mannarino